
Ogni tanto un buon film cazzone ci vuole.
Ma questo non è un buon film cazzone.
Non è un buon film.
Ho dei dubbi sul fatto che sia un film.
Hitman è una ciofeca di dimensioni spaziali.
È un’ accozzaglia di banalità incredibili messe insieme da una storia a dir poco esile con una regia decisamente scadente.
A partire dalle banalità sui nomi: l’ Organizzazione, il Grand Hotel, l’ agente Smith e chi più ne ha più ne metta (scommetto che se giravano in Italia c’ era anche il signor Rossi!)
Passando per la banalità di una storia che non esito a definire quasi ridicola: c’ è questo agente chiamato Numero 47 (ovviamente non si sa perché!) che fa il killer per conto dell’ Organizzazione (attenzione attenzione!) e ad un tratto decidono di tradirlo (per quale motivo? Boh!) e cercano di incastrarlo in tutti i modi. Lui prende la solita ragazza sfruttata e triste dell’ occasione e passa dall’ odio ad una sorta di amore non dichiarato per lei finchè riesce a sconfiggere tutti i cattivi e la fa felice.
Certo.
Io sono lo stesso che è andato a vedere “Die Hard vivere o morire” e gli ha dato un voto intorno al 7.
Ma non possono pretendere che io mandi giù questa cosa senza dire nulla.
Io non ce la faccio!
Se l’ ultimo “Die Hard” aveva il pregio di non prendersi troppo sul serio qui tutto è calato in un contesto che si vorrebbe realistico ma che sfiora più volte il ridicolo.
Numero 47 uccide il presidente russo e la polizia Usa ovviamente va a dettare legge a casa dei Russi che ovviamente hanno una squadra di agenti incompetenti o, peggio, traditori.
Capisco che la storia possa anche piacere ad un Americano un po’ rintontito ma qualcuno dovrebbe spiegargli che non va proprio così: gli Usa non vanno a comandare in giro per il mondo e soprattutto nessuno si permetterebbe mai di andare nell’ ex Urss a insultare gente a destra e a manca perché “lasciateci entrare noi siamo della Cia!”
Come se non bastasse a una storia senza alcun mordente quando non irritante si aggiunge una delle regia più piatte che io abbia visto in un action di questi tempi: ad eccezione di due scene leggermente più riuscite (un combattimento di spade e una sparatoria gigantesca con protagonista l’ uomo del bunker di “Lost”) il regista Xavier Gens (alla sua seconda esperienza dopo “Frontier(s)”) si diletta ad inquadrare particolari sinceramente inutili come il cubetto di ghiaccio che scende nello scotch (qualcuno gli spieghi che inquadrare un particolare al rallentatore non significa essere dei bravi registi!) o a realizzare velocissimi flash che ovviamente sono incomprensibili (almeno per chi non ha giocato al videogioco). C’ è poi da notare una velocissima e quasi epilettica scena di lotta in cui ho rischiato davvero di dar di matto per capirci qualcosa.
Se ancora non vi basta aggiungete al tutto dialoghi al limite dell’ imbarazzante (“Non partire, stai con me!”, risposta: “No devo andare! Ti ritroverò io!”) e attori quasi inutilizzati: Timothy Olyphant non sa bene neanche perché è li (e capisco ora l’ abbandono di Vin Diesel a fine 2006), Dougray Scott cerca di dare del suo meglio nel ruolo del poliziotto-sagoma di cartone e Olga Kurylenko mostra abbastanza le tette e le gambe per far arrapare un po’ i quindicenni.
Ecco appunto i quindicenni.
Potrei consigliarlo solo a loro questo film.
Ma non ne sono così convinto.
Fate una cosa per sicurezza: non andate a vederlo.
Non ve ne pentirete.
PS: perdonate la scrittura un po’ così ma non meritava più impegno questo Hitman.
REGIA: Xavier Gens
ANNO: 2007
GENERE: Azione
VOTO: 4
QUANTO SONO RIDICOLE CERTE SCENE COME QUELLA IN CUI LUI SI RITROVA IN UNA STANZA DOVE 2 RAGAZZI STANNO GIOCANDO AD HITMAN SULLA PLAYSTATION 2: 10
CONSIGLIATO A CHI: Sinceramente? A nessuno. Forse quelli che hanno giocato il videogioco però lo potrebbero apprezzare di più! Ma non ne sono sicuro.