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domenica 28 ottobre 2007

STARDUST


Francamente me ne infischio!
Me ne infischio di tutta quella pubblicità negativa arrivata dagli Usa su questa pellicola, me ne infischio dei pareri dei grandi critici che dicono che Stardust sia un’ accozzaglia di fantasy già visto (qualcuno gli dica che è una trasposizione cinematografica di un romanzo illustrato del 1998 di Neil Gaiman) e me ne infischio anche degli scarsi incassi.
A me “Stardust” è piaciuto!
Ditemi quello che volete.
Ma a me è piaciuto!
Certo la storia è più classica di un classico: un ragazzo deve attraversare un muro che porta in un'altra dimensione magica per recuperare una stella caduta da portare alla sua amata per sposarla e sulla sua strada incontrerà streghe malvagie, pirati frivoli e la madre perduta.
Certo gli effetti speciali sono quelli che sono: si è fatto ricorso ad una computer graphica di molto inferiore a quella solitamente usata nelle grandi produzioni come “Il signore degli Anelli” o “Harry Potter” per problemi di budget (soli 70 milioni) che non è bastato a coprire il cachet di certi attori (De Niro e la Pfeiffer in particolare) e il resto della produzione.
Certo ogni tanto c’ è da mettersi le mani nei capelli per l’ ennesimo dialogo stucchevole (nel senso che nessuno nella realtà parla come un libro stampato come fanno i due giovani protagonisti!) o per l’ ennesimo brillio dei capelli di lei.
Ma sapete cosa vi dico?
A me Stardust è piaciuto comunque!
Dopo tanti fantasy grandiosi e pieni di pretese, dopo imponenti film storici che pretendono di essere presi sul serio quando non sono altro che emerite buffonate mi ci voleva un film del genere!
Un fantasy tipicamente anni ’80.
In che cosa?
Ma in tutto!
Nella trama molto lineare, negli effetti molto semplici, nella netta divisione di buoni e cattivi e persino nella scelta degli attori (Michelle Pfeiffer era la protagonista del grande “Ladyhawke” nel 1985).
Qualcuno, ne sono sicuro, storcerà il naso.
Potete anche dirmi che tutti quelli che io ho elencato come pregi non sono che brutti difetti da eliminare in un film che andava bene giusto 20 anni fa.
Eppure a me è piaciuto lo stesso questo film!
Sarà la presenza della bellissima e bravissima Pfeiffer (ha 49 anni! Vi rendete conto? Altro che Sharon Stone, Monica Bellucci e Sabrina Ferilli o chi altro volete!).
Sarà il ruolo interpretato da De Niro con tutti quei vestitini rosa e tutte quelle smorfie pazzesche quasi cartoonesche!
Sarà che ogni tanto un bel filmetto senza tanto impegno ci vuole!
Ma io l’ ho davvero apprezzata questa pellicola!
Se ve lo consiglio?
Non lo so!
Fate voi.
Se in quello che ho detto avete trovato almeno tre punti che meritino la vostra visione andate pure felici: non rimarrete delusi!
Se invece non amate “Willow” e tutto quel fantasy un po’ anni ’80 (ehm..Leo) non avvicinatevi, potreste scottarvi.. e tanto.
REGIA: Matthew Vaughn
ANNO: 2007
GENERE: Fantasy
VOTO: 7, 5
CONSIGLIATO A CHI: Ama il fantasy senza troppe pretese