giovedì 29 maggio 2008

LA INVECIòN DE CRONOS- CRONOS

Della serie: "Tiriamo fuori recensioni scritte secoli fa per aggiornare il blog"
Ma una nuova recensione è in cantiere.
E chi mi segue (vedi Filippo) ha già capito tutto.

Io ho una sorta di feticismo per gli insetti, i meccanismi ad orologeria, i mostri, i luoghi oscuri
by Guillermo Del Toro

Horror e poesia.
Inutile star qui a discutere sul fatto che Del Toro ha realizzato Cronos con 2 milioni di dollari e che sarà questa pellicola a portarlo all’ attenzione della Hollywood più caciarona affidandogli uno dei suoi progetti meno riusciti: Mimic.
Non mi importa per ora analizzare quel che farà in seguito Del Toro, delle sue pellicole più commerciali e di quelle dove davvero si può respirare la sua anima.
Occupiamoci solo di questo “Cronos”.
Realizzato con gran fatica e dispendio di risparmi altrui (mezzo milione di dollari furono prestati al regista per completare la pellicola ), “Cronos” semplicemente dimostra che il cinema italiano si lamenta tanto quanto è ormai privo di grandi registi di genere.
Si lo so.
Guillermo Del Toro è messicano, la produzione di questa pellicola è messicana e in Italia nascosti bene tra i vari Moccia (vi siete mai chiesti se sotto il cappellino c’è davvero una testa o semplicemente il vuoto cosmico?) e Muccino ci sono anche grandi registi (buoni registi è meglio).

I DUE NEURONI DI MOCCIA PRONTI A DARSI BATTAGLIA: NE RIMARRà SOLTANTO UNO.

Eppure vedere un film del genere realizzato praticamente dal nulla da un uomo con alle spalle due soli lungometraggi (praticamente introvabili) con un budget risicatissimo fa venire grandi dubbi su tutte le lamentele degli artisti italiani del cinema.
“Non ci sono soldi!”
“Nessuno va al cinema!”
“Il cinema di genere non lo produce nessuno!”
“Mamma, mamma Pierino mi ha rubato il Lecca Lecca!”
Guardate e imparate.
Dovrei dire solo questo.
Del Toro con 2 milioni di dollari realizza una signora pellicola.
Idee prima di tutto.
Sono quelle che mancano al cinema italiano: storie di coppie distrutte, storie di amori distrutti, storie di amici distrutti, storie di ragazzi distrutti, storie di palle distrutte (quelle degli spettatori)… non se ne può più!
Certo ci sono buonissime pellicole all’ interno del genere ma è come se a tavola vostra ogni giorno portassero pasta al sugo.
Magari un giorno è anche più buona del solito ma dopo un mese non ne avete la nausea?
Ci saranno poi ovviamente quelli che si lamenteranno del fatto che ogni tanto qualche buona pellicola di genere esce anche qui ma non sono pubblicizzate a dovere.
Ma siamo poi così sicuri che siano questi grandi capolavori?
Il 99% delle volte il cinema di genere italiano (e con cinema di genere intendo ora gialli, thriller, horror, fantascienza (anche se non esiste più in Italia ormai)) è rappresentato da film con un’ idea scontata realizzata in maniera buona (non ottima… e molte volte capita che non sia nemmeno buona!)
Siamo sicuri che ci si possa davvero lamentare così tanto se non si ha un’ idea originale che sia una?
Non chiedo “Metropolis” e nemmeno “Distretto 13: le brigate della morte”.
Chiedo solo una mezza ideucola leggermente diversa.
Anche un quartino andrebbe bene.
Prendete “Cronos”.
L’ idea di un congegno inventato da un alchimista italiano in grado di rendere immortali (attraverso il vampirismo) chi lo utilizza non è certo il massimo dell’ originalità.
Eppure Del Toro sa far nascere su un impianto molto classico qualcosa di completamente differente, qualcosa di originale!
Il regista prende una storia sostanzialmente raccontata mille volte e la trasforma in qualcosa di estremamente personale.
Certo: c’è il riccone malato che vuole assolutamente il congegno, la persona sbagliata che se lo ritrova in mano e il nipote del riccone (l’ attore feticcio di Del Toro Ron Perlman) che fa di tutto per sottrarlo a quest’ ultimo.
Ma la classicità del racconto finisce qui.
Su questa base Del Toro (anche autore del soggetto) crea un qualcosa di veramente nuovo.
La storia di un uomo comune, di un antiquario, che utilizza per sbaglio il congegno maledetto e si ritrova a bramare il sangue senza saperne le reali motivazioni potrebbe essere ancora racchiusa in un impianto classico ma Guillermo non si accontenta.
A creare un buon horror son capaci tutti.
E a donare poesia?
Del Toro affianca all’ antiquario una nipotina molto silenziosa che seguirà il nonno in tutta la sua trasformazione fino alla morte e alla successiva resurrezione.
Una nipotina che non si chiede mai che cosa sta succedendo al suo nonno: lei gli vuole bene.
E tanto basta.
Il percorso che porta il caro nonno ad allontanarsi da lei in seguito al primo utilizzo del congegno (che lo riavvicina alla moglie poiché in un certo modo ringiovanisce) e il riavvicinamento dovuto alla morte del nonno che questa volta ha bisogno di essere protetto è seguito da una mano che sembra davvero troppo esperta per non essere quella di un grande maestro.

IL NONNO IN FORMA SMAGLIANTE

IL NONNO UN PO' MENO IN FORMA...

Certo Del Toro ogni tanto mostra la corda (le scene d’azione sono abbastanza mediocri e talvolta addirittura noiose) ma ha talmente tante idee da mettere sul piatto che a fine visione molto gli viene perdonato.
Perché Del Toro non si accontenta di horror e poesia.
Un umorismo nerissimo di fondo fa capolino qui e là (esemplare la scena dell’ autopsia con il becchino che si vanta delle belle cuciture e poi manda tutto al diavolo quando viene a sapere che il corpo sarà cremato!) e non si può non notare come la storia tenda infine al dramma classico (l’ immagine finale che non svelo è esemplare!)

Lo ammetto.
“Cronos” è anche troppo.
Mi basterebbero un quarto delle idee contenute qui per un film di genere italiano.
Ce la si può fare?
REGIA: Guillermo Del Toro
ANNO: 1993
GENERE: Horror, Drammatico, Commedia
VOTO: 7 perché comunque la realizzazione tecnica è molto buona (ottima la fotografia molto tenebrosa) ma mostra i limiti di un budget davvero troppo ristretto.
QUANTO TI IMMAGINI HELLBOY QUANDO VEDI RON PERLMAN: 8
CONSIGLIATO A CHI: Vuole vedere un horror che non è un horror.

10 commenti:

Mthemanager ha detto...

Mi hai parlato di sta' recensione che c'erano ancora le Lire...Del Toro, che sembra il cugino messicano di Moore e Peter Griffin, di fantasia ne ha a chili (ecco perchè è bello ciccio...) e non mi stupisce che abbia girato un buon film con 2 pesos. Aspetto con ansia Hellboy 2...

Mthemanager ha detto...

Comunque assomiglia anche a Stefano Benzi di Sportitalia, quello che commenta il wrestling

Weltall ha detto...

Mi piace Del Toro ma ammetto che questo film ancora mi manca!
Lo recupererò, mi hai convinto ^__*

Anonimo ha detto...

e qqajundo al vita fuge
dimenticate i gioco dei dai
dadi dadi dadi dadi daid 10000 volte daidi

Roberto Fusco Junior ha detto...

Questo mi manca. Del Toro mi piace, non è affatto male.

chimy ha detto...

Voglio recuperarlo anch'io... non c'entra molto col genere, ma del regista ho amato moltissimo "Il labirinto del fauno"

Tommaso d-b ha detto...

Ron Perlman è un grande!
Lo scorso anno ci fu il dibattito su perché in Italia nessuno gira qualcosa della portata di Blade Runner... Squitieri e Barbareschi dicono che si spende molto per il cinema ma male, tra festicciole del cinema... io vado in UK a proporre qualche copione ai fratelli Scott, quando mi daranno il budget corteggerò Tilda Swinton.
Bye!

Alicesu ha detto...

Il problema dell'italia è che NON SI PUO' sperimentare.
Vedo nella letteratura: lo sai qual è il massimo della sperimentazione? INiziare le frasi con "Che" (Paolo Nori, la promessa italiana ... che vomito), togliere le virgole e i punti (Philopath lo fece già vent'anni fa, ma non se lo ricorda nessuno), scrivere frasi brevi (baricco).
Ecco. Finito.
Le idee sono le stesse.
Gli stili si copiano a vicenda (ora sono tutti dei baricco, de carlo, moccia e basta).
NON SI PUO' fare niente perchè, se ci provi e per caso arrivi alla mondadori (e sto parlando di una cosa che mi è capitata) ti rispondo: si, carino ma... non è che ti andrebbe di srivere un libro su una ragazza svampita?

Ecco qui.
Se funziona così con la letteratura, non oso immaginare cosa succeda nel cinema...

Anonimo ha detto...

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Anonimo ha detto...

Ma quanto durerà questo programma pietoso!!! A mio avviso è veramente
umiliante nei riguardi delle ragazze!! Pazzesco..ma da quando le donne devono essere costrette a guardare un maschio presuntuoso che bacia l'una e poi l'altra...ma dove siamo??? Ragazze svegliatevi!!! mica siete nel medioevo per aspettare ad essere scelte come una merce conveniente..come un cavallo che va bene!! che ridicolo..e soprattutto che esempio triste per le ragazzine piccole che magari ancora sognano di poter essere corteggiate in un modo naturale...senza dover litigare per un
maschio..perdendo la dignità e orgoglio!!!