I Simpson.

Avevo accuratamente evitato di scriverne quando uscì.
Mentre tutti si azzuffavano per decidere in che posizione collocare il film dei Simpson ricordo di aver avuto la tentazione solo una volta di scriverne.
Per dire anche la mia, per far sentire anche la mia voce, per rispettare la regola autoimpostami del recensire tutto.
Non lo feci.
Preferii evitare le zuffe da bar sport che si erano create intorno al film dei Simpson con gente che urlava al capolavoro e altra che mestamente ammetteva che non si trattava poi di questa gran pellicola.
Poi ovviamente c’ erano i fan.
Quelli ci sono sempre.
Quelli che anche se gli fai friggere una merdina ti dicono che è buona se è firmata col nome del loro idolo.
Preferii non partecipare quella volta.
Eppure all’ uscita in dvd e ad una seconda visione mi sento di poter dire finalmente qualcosa senza che nessuno si scagli con la testa contro lo schermo del pc come facevano gli incauti zombie di “Io sono leggenda”.
Ricordo che prima dell’ uscita ero finito su un sito dove ad ogni nuova mininotizia sul film in questione cercavo di raffreddare leggermente gli entusiasmi e tutti invariabilmente mi zittivano con orde di fischi e punti negativi.
Era il delirio più totale.
Poi finalmente arrivò in sala.
E il delirio, se possibile, crebbe ancora.
E mentre fazioni di pazzi scatenati (tra cui c’ero anch’ io, ma non tra gli entusiasti) si scatenavano in piazza, il film dei Simpson mestamente si allontanava dalla sala, pian piano con passo felpato.
Quasi senza che nessuno se ne accorgesse scomparì nel nulla.
Quello che doveva essere l’ evento dell’anno, quello che doveva fare chissà quale botto al botteghino, quello che doveva distruggere tutto e tutti scomparve lasciando solo minime tracce tra i fan più deliranti che in mezzo alle strade deserte ancora predicavano al nulla: “Guarda là che citazione maestosa! Guarda qui che gag fenomenale, guarda su il pisello di Bart, guarda giu la pancia di Homer!”
Quello che doveva sfracellare il mondo a conti fatti alla fine dell’ anno comparve in ben poche classifiche tra le pellicole più apprezzate: persino chi inizialmente aveva urlato al capolavoro alla fine se ne dimenticò.
Non perché volesse smentire le sue parole precedenti ma semplicemente perché se ne dimenticò come ci si dimentica dell’ennesima commedia romantica con nulla da dire vista in prima serata su Italia 1.
Poi a distanza di mesi, grazie ai dvd il film dei Simpson ricomincia a girare.
Ricominciano gli spot in tv con Spider Pork, la suoneria di Spider Pork, il giocattolo di Spider Pork, la cacca spray di Spider Pork e via dicendo.
Ma non è la stessa cosa.
Ascoltate bene: non è più quel gran frastuono che si era fatto all’ uscita della pellicola nelle sale ma una voce flebile quella che ci avvisa dell’ uscita in dvd.
Una voce che molti faticano persino a sentire: delusi, arrabbiati, dimentichi delle loro grandi, enormi, gigantesche, mirabolanti aspettative fanno finta di nulla mentre il film dei Simpson cerca di riprendere faticosamente piede.
E io mi decido: io che avevo detto di stare attenti che poteva essere una mezza delusione, io che non ero molto convinto della nuova veste grafica, io che m’ero preso una marea d’insulti perché bestemmiavo contro i Simpson decido di dargli una seconda possibilità.
Magari ho visto male.
Magari avevo gli occhiali sporchi.
Magari c’erano citazioni incredibili che non ero riuscito a cogliere la prima volta ma che ora nel silenzio di casa (il cinema era ovviamente gremito di quindicenni rincoglioniti e ridanciani) riuscirò ad apprezzare.
Magari sono scemo e non me ne sono mai accorto (beh no, un po’ scemo lo sono e me ne rendo conto ogni giorno!)
Magari un cazzo!
Il film dei Simpson ad una seconda visione conferma le mie prime idee.
Anzi, se possibile peggiora il tutto.
Non è un film insufficiente.
Ne ho visti talmente tante di schifezze in questi anni che non posso dire che il film dei Simpson sia insufficiente.
Semplicemente non sa di nulla.
È come la pasta senza il sale.
Non fa schifo: semplicemente non ha senso mangiarla!
Tu prepari il sugo, metti su l’acqua, apparecchi il tavolo, butti la pasta, la scoli, la fai saltare in padella e dopo 15 minuti ti ritrovi con una cosa che non sa di nulla.
Non fa incazzare?
A me si.
Il film dei Simpson atteso per anni e anni e anni e anni è così: non sa davvero di nulla.
Dategli la definizione che volete: puntatone allungato a dismisura, i Simpson senza la cattiveria dei Simpson, i Simpson per tutti, i noia- Simpson, i Simpson delle ultime serie, i Simpson- boh.
Il film dei Simpson non è un delusione.
Per me che me lo aspettavo (non credo sia italiano…) non rimane questa gran delusione ma semplicemente il rimpianto di averli persi quasi irrimediabilmente.
Non convinto dalle ultime serie già abbastanza inutili e a mio parere ormai sorpassati dai Griffin e da Futurama (American Dad si avvicina di gran carriera!) il film dei Simpson è proprio come un megapuntatone delle ultime serie senza la cattiveria dei Simpson e con grandi momenti di noia.
Tra una gag e l’ altra di Homer (ormai l’unico personaggio principale su cui anche la serie punta a differenza di Futurama e dei Griffin) si fa spazio un vago senso di già visto (Lisa con il ragazzo, Bart con Flanders, Maggie che salva qualcuno, Marge che sopporta) che con una seconda visione diviene quasi irritante.
A una seconda visione si sorride.
È questo il peggio!
Mentre mi aspettavo di ridere ancora a crepapelle per qualche battuta che avevo trovato divertente al cinema (evidentemente era l’effetto novità) mi son ritrovato a sorridere di qualche buona trovata e nient’altro.
Non c’è la freschezza di quelle puntate trasmesse milioni di volte su Italia 1 per cui ancora mi sbellico e nemmeno una gag davvero forte (come accade nelle ultime serie) capace di risollevare un intera puntata.
È come se avessero messo il sale per mezzo litro d’acqua in due litri d’acqua.
Tutto risulta diluito, annacquato, insipido come dicevo prima.
Buona la grafica che a una seconda visione si fa molto apprezzare e buone anche alcune citazioni (ma sinceramente non si può vivere solo di quelle, nemmeno se ti chiami Tarantino o Matt Groening) ma alla fine il risultato è solo poco più che sufficiente.
Un film che sinceramente non meritava tanto clamore e che si è ritrovato inevitabilmente a pagare le grandi attese tradite.
Forse un passaggio più mesto come quello del film dei Griffin avrebbe giovato alla famiglia gialla.
Forse.
REGIA: David Silverman
ANNO: 2007
GENERE: Animazione
VOTO: 6,5
QUANTO MI HA FATTO GIRAR LE PALLE ATTENDERE LA FINE DEI TITOLI DI CODA INFINITI PER VEDER DUE CAZZATINE: 10
CONSIGLIATO A CHI: è un fan dei Simpson e pochi altri. Per gli altri consiglio le serie di mezzo dei Simpson, quelle storiche con i disegni già migliorati.