domenica 27 gennaio 2008

INTO THE WILD

Mi ero ripromesso di pubblicare questa recensione domani sera, dopo essermela riletta a fondo e magari riscritta a freddo...magari ne avrei un' altra visione..vi saprò dire.
Per ora ecco le mie impressioni a caldo.. mi perdoni "American
History x" che potete trovare poco più sotto!



Lo avete visto “Chicken Little”?
No? Si? Forse mentre mi mangiavo un panino?
Bene, comunque io ve ne racconto una scena.
Dopo che Chiken Little (un pulcino sfigato, brutto, nano e anche abbastanza scemo) ha salvato il mondo dagli extraterrestri in modo rocambolesco (cioè con tanta tanta fortuna, ovvero di culo!), lui e i suoi amici si ritrovano al cinema a vedere il film che è stato tratto dalla sua grandiosa avventura.
Mentre il film sta per iniziare qualcuno in sala si chiede come sarà il film e il padre di Chiken Little afferma qualcosa come “Come potrebbero rovinare una così bella storia?”
La proiezione ha inizio e il primo a vedersi è il l’ alter ego di Chiken Little sullo schermo: muscoloso, imponente, deciso e intelligente.
È quello il Chiken Little che viene portato sullo schermo.
No.
Non ho totalmente perso la testa se vi interessa.
E non ho nemmeno pensato che questa fosse la recensione di Chiken Little (che peraltro ho già scritto ma non ancora pubblicato).
Mi interessava solo ricordarvi quell’ episodio perché è da li che nascono le mie considerazioni su “Into the wild”, il nuovo acclamatissimo film con Sean Penn alla regia tratto da una storia vera.
La storia di un ragazzo che abbandona casa, soldi, scuola, società per dare il via ad un’ avventura solitaria più grande di lui.
E la finisco qui con le trame.
Perché a me le trame stancano e sinceramente di film come questi la trama la potete trovare ovunque.
Cosa dire quindi di “Into the wild”?
Che non è un capolavoro prima di tutto.
A dispetto di tutti i complimenti che ho sentito in giro, di tutte le esclamazioni di giubilo per un Sean Penn miracoloso, per un Emile Hirsch (il protagonista Christopher Mc Candless… o se volete Alexander Supertramp, capirete vedendo) straordinario, per una vicenda incredibile per me “Into the wild” rimane solo una buonissima pellicola.
Non è questione di andare controcorrente o che so io, semplicemente non mi va di raccontarvi frottole.
“Into the wild” dura circa due ore e mezza.
Ecco.
Non vorrei mai parlare della lunghezza di un film come un difetto perché poi sembra che uno dica “se è corto è bello, ma non dev’essere troppo corto, ma non troppo lungo, ma se è troppo corto è pattume, se è troppo lungo è un mattone…”
Prendete tutti questi discorsi e buttateli nella spazzatura, differenziata prego.
Solitamente non mi importa della lunghezza di un film ma stavolta mi ci soffermo: perché io di vedere su due ore e mezza 1 ora e un quarto buona di paesaggi non sono in grado.
Ma certo sono fantastici, sono eccezionali, alcuni scorci fanno venire le lacrime agli occhi e ti senti il cuore dire: “Vorrei esserci io li”… ma più di un’ ora di paesaggi sono davvero troppi.
Sean Penn ce la mette anche tutta: posiziona la camera tra gli arbusti, sulla canoa, sull’ elicottero per visioni aeree da brivido… ma sinceramente preferisco guardare fuori dalla finestra e andare a scoprire le colline che mi circondano prima di vedere un’ ora di natura plastificata dalla schermo.
Ma non è nemmeno lo scorcio, l’ inquadratura delle montagne, dei canyon, dei fiumi che stanca.
È l’ insieme di tutte queste bellezze naturali con in primo piano un tizio che allarga le braccia e assapora l’ aria, un tizio che parla da solo e guarda la telecamera, un tizio che fa citazioni ogni tre per due e non ha il buon gusto di smetterla quando è ora.
Perché alla fine non è la durata, non è la regia di Sean Penn (seppure le poche scene in città siano decisamente fastidiose, ma molto probabilmente era quello l’ effetto voluto), non è nemmeno il quasi documentarismo.
È il personaggio di Emile Hirsch che mi ha infastidito.
Perché se la durata (e tre!) poteva essere anche minore grazie a qualche taglietto qua e là (francamente non credo che nessuno avrebbe sentito la mancanza dei danesi per esempio), è il protagonista a mancare in pieno il bersaglio.
O ancora meglio: “Into the wild” cade nel solito difetto di tutti i biopic.
Quell’ eccessivo ingigantimento che aveva fatto diventare Chiken Little un pollo muscoloso sullo schermo, qui fa diventare Christopher un figaccione in super forma con chioma fluente e lingua sciolta.
Non ho conosciuto il vero Christopher, sinceramente non ho nemmeno letto il libro da cui è stato tratto tutto ciò eppure quello che mi si insinua dentro è qualcosa di più che un sospetto: perché penso che non sia andata esattamente così?
Un ragazzo capace di far riappacificare un uomo e una donna nel giro di 5 minuti, di far rivivere un uomo di 70 anni, di far innamorare una ragazzina di 16 con uno sguardo… davvero ci vogliamo credere?
Personalmente preferisco pensare all’ opera di Penn come un inno alla natura, a Dio (tema fin troppo insistito) e alla convivenza.
Il tutto spalmato su due ore e mezza di cui una prima ora fin troppo lenta e una seconda che riesce a riequilibrarsi per trovare l’ apice su un finale davvero ispirato.
Forse è questo che ha fatto urlare tutti al capolavoro, questa vetta finale che potrebbe anche far dimenticare una prima parte un po’ così.
Io questa volta non ci sto.
Non urlo al capolavoro.
Perché la felicità è nello stare insieme.
Ma sinceramente se non lo sapessi di mio, non sarei mai arrivato a una conclusione del genere dopo la visione di una pellicola come questa.

Discorso a parte merita la colonna sonora per cui il film riceve, almeno da parte mia, almeno un voto in più. Insomma sarebbe stato un 7 senza Eddie Vedder. Magari un giorno recensirò anche quella… per ora dico solo grazie Eddie!
REGIA: Sean Penn
ANNO: 2008
GENERE: Biopic, Documentario
VOTO: 8-
QUANTO FA VENIR VOGLIA DI VIAGGIARE: 10++++++
QUANTO è BRAVO HAL HOLBROOK NEI PANNI DEL VECCHIETTO RON: 10
CONSIGLIATO A CHI: Vuole vedere fantastici paesaggi americani e uno dei più bei film di formazione degli ultimi anni.

48 commenti:

Mthemanager ha detto...

A citazioni non ti sprechi manco tu...a mente fredda non mi è dispiaciuto, anche se effettivamente è la lunghezza che stronca (anzi la lunghezza della sezione dedicata ai paesaggi [sublimi per carità]). Si, le immagini della città fastidiose ma volutamente, Alex vuole le terre selvagge possibilmente senza i selvaggi a 2 zampe. Probabilmente il protagonista doveva essere meno personaggio (magari anche nella realtà era un fenomeno, ma non ho letto il libro quindi...), risultava troppo volenteroso, troppo bravo, troppo forte, il che unito alla troppa bellezza dei paesaggi...diventa troppo!
Comunque questo film mi ha lasciato 2 interrogativi:
1) ma se in America c'hai la tessera pirata di Sky, arriva l'esercito?
2) ma come cazzo c'è arrivato li l'autobus 142?

Weltall ha detto...

Questa è la prima rece "controcorrente" che leggo, e con molto piacere se posso aggiungere.
Leggere pareri discordanti aiuta, chi non ha visto il film, a moderare le aspettative e ad aumentare la curiosità.
Appena ci avrò messo gli occhi sopra ti farò sapere la mia ^__*

Deneil ha detto...

@M:va be ma quella di chiken little ci doveva essere!
esatto: troppo!
Troppo personaggio è azzeccatissima come definizione..sembrava di star davanti a gesù cristo..risolveva ogni cosa, passava i fiumi ghiacciati (mah....), traversava l confine di qua e di la come se nulla fosse...e poi ste montagne...ma si belle!però basta!
la risposta ai due interrogativi:
1)l'esercito nun c'ha un cazzo da fre.
2)gli autobus in america volano.
@weltall:ok allora torna presto a dir la tua..son curioso!comunque è vero..leggere pareri discordanti per moderare le aspettative è sempre utile..io se avessi letto un parere discordante prima di vederlo magari non sarei entrato convinto di vedere un capolavoro!

Mario Scafidi ha detto...

Dici di andare controcorrente, ma in realtà ho letto sui vari blog stroncature molto più severe della tua. Il fatto è, mi sa, che le aspettative erano troppe e sono state deluse.
Quanto a ciò che dici della durata… io sono tra i sostenitori del fatto che la durata di un film incide, eccome, sul suo pregio: la sceneggiatura (e dunque la durata) deve necessariamente essere funzionale alla trama! Si pensi a tre esempi lampanti: 1. Via col Vento: quattro ore, e ci stanno tutte; 2. Zodiac: oltre due ore per una sceneggiatura che non richiedeva più di novanta minuti; 3. In linea con l’assassino: appena settantacinque minuti di perfetto equilibrio.
Circa le dispersioni ambientaliste e teologiche, probabilmente Penn ha creduto di essere un novello Rousseau… non si sa mai cosa può scattare nella testa della gente! Venendo al punto caldo del voto: non ho visto il film, ma alla luce di quello che scrivi, l’8- non suona piuttosto eccessivo? Mi sarei aspettato un 4 in calce alla tua recensione.

Mthemanager ha detto...

Quella di chicken (numa numa ye..) ci stava, quella sulla felicità...ah, ho capito, era l'autobus di Harry Potter!
Comunque grandissima colonna sonora (già in mio possesso)

Deneil ha detto...

@mario:si le aspettative erano decisamente troppo alte..e questo ha scombussalato un po tutto!
la durata:a mio parere un film può essere lungo anche 4 ore se è funzionale a quello che racconta...a parte gli esempi che porti tu (l'unico che ho visto è stato zodiac e a mio parere la lunghezza ci stava tutta!) potrei citare the aviator...3 ore se non sbaglio..eppure non mi ha stancato un attimo.io comprendo benissimo che per raccontare un intera vita (the aviator) o un viaggio del genere (into the wild) ci vogliono ore e ore..ma penn si perde per strada..perde minuti a parlare dei danesi che essenzialmente non servono a nulla e magari lascia fuori qualche minuto con holbrook che è davvero l'unico personaggio tratteggiato a fondo al di la del protagonista!che poi è anche quello..i personaggi sono tutti al di fuor del protagonista e di holbrook delle macchiette..gli hippy stanno a metà strada.
Riguardo dio e gli ambienti credo che penn abbia dato un impornta davvero troppo forte al tutto..compreso il personaggio che come dice giustamente M è troppo personaggio.
l'8-....dunque..ci ho pensato anche un bel po' sul voto..alla fine a me il film è piaciuto..ma solo perchè a me piace il viaggio nella natura, l'essere solo...insomma il voto è dettato molto da questioni personali...e come detto è stato alzato di un punto dalla colonna sonora di eddie vedder che davvero da una marcia in più al tutto.la colonna sonora la metto senza dubbio tra le migliori che io abbia mai ascoltato al cinema.sarebbe stato un 7 senza...sarebbe stato un 5 senza il mio amore per certe esperienze.
@M:numa numa numa ye!quella sulla felicità è una parafrasi di quel che dice lui sul finale mi pare..o mi sbaglio?
colonna sonora da oscar (manco candidata!)..io ce l'ho da quando uscì...con le immagini sotto però è ancor più perfetta!

Anonimo ha detto...

Uh, come mi trovi in disaccordo!
E lo dico subito: l'episodio con i danesi per me è essenziale e stupendo: fa capire quanta sintonia e voglia di aiutarsi c'è tra persone che viaggiano!A paret questo, non lo vedo ne coem un biopic ne come un documentario sulla natura ne Penn utilizza a vanvera i paesaggi. Questo film è più di tutto questo, è un inno alla voglia di vivere e di lasciarsi trasportare dalla vita, è un atto d'amore, un manifesto di libertà. E il protagonista è strepitoso, si annulla e in ogni suo sguardo v'è la voglia di vivere.

E un ultima considerazione: a volte serve un apersona estranea per far riunire due persone che non si parlavano perchè solo un estraneo è puro e senza pregiudizi. Parlo per esperienza.

MrDavis

honeyboy ha detto...

uhm, non dico nulla per non innescare polemiche...

Frank!!! ha detto...

dovevo vederlo ieri sera. Dovevo. non ho trovato posto ( cinema ugc ). Mi sono quindi dovuto subire alvin superstar ( brutto brutto ). Stasera ci riprovo, ma stavolta prenoto da internet. Inanto la tua recensione non l'ho letta, ma ho sbirciato il voto :)

Deneil ha detto...

i danesi:a mio parere non servono a nulla..ci son molti altri personaggi in questo film che christopher aiuta o che lo aiutano..l'aggiunta di questi due simpaticoni (mah) che non centrano nulla con tutto il resto per me è solo una perdita di tempo..tutta questa sintonia tra i viaggiatori poi la vedo semplicemente come qualcosa di estremamente poeticizzato..
penn e il film:ma è di sicuro un biopic..o un film di formazione..racconta la vita di un ragazzo dalla sua nascita alla saggezza come potrebbe non esserlo?se fosse un libro sarebbe un romanzo di formazione..questo inno alla natura e alla voglia di vivere è palese e anch'io lo riconosco ma si perde in questi meravigliosi paesaggi e nel voler per forza poeticizzare il tutto..il protagonista che parla da solo e assapora l'aria, e allarga le braccia..ma certo è tutto molto bello..ma viaggiare da soli non è così..viaggiare da soli è sedersi e guardare il cielo senza dire nulla..senza pensare assolutamente a nulla..non con il cervello pieno di citazioni e la bocca che non si ferma mai.
su emile hirsch:bravo ma non eccezionale come avevo letto da molte parti...surclassato da holbrook.
sulla persona estranea:sono d'accordo ma è la velocità con cui lui risolve tutto il problema...è totalmente irreale!

Mthemanager ha detto...

IO la considero una citazione vera e propria poi...si beh le immagini sono fantastiche e con la colonna sonora fanno una gran accopiata

Deneil ha detto...

la risposta precedennte era per mr davis!
@honeyboy:provo a venir a leggere...non ho capito questa paura nello scatenare polemiche..tanto alla fine non ci si picchia!:-)
@frank:ah no...alvin no!piuttosto mi sarei visto che so...alien vs predator 2...o forse no!
aspetto la tua opinione!

Deneil ha detto...

@M:ma è una citazione..ma del film...o no?o si?o boh?

Leonardo ha detto...

...non posso dire nè aggiungere nulla alla recensione poichè non l'ho ancora visto. Comunque seguire i commenti dopo la recensione è sempre esperienza costruttiva!

Leo

Mr. Hamlin ha detto...

Non mi sono scordato di fare un salto sul tuo blog (sul quale ho una quindicina di post da leggere), ma semplicemente essendo analisi mediamente lunghe me le tengo per quando ho un po' più di tempo.
Tutta 'sta premessa perché? Semplicemente per farti capire meglio quanto mi abbia preso questa recensione, di cui sostanzialmente condivido il senso, che invece ho letto d'un fiato.

Non sono d'accordissimo riguardo i paesaggi (li ho trovati splendidi), mentre mi allineo maggiormente riguardo qualche sforbiciata qui e li. Ma quel che più mi ha infastidito è l'atmosfera "messianica" che accompagna il percorso di Chris. Come dicevi tu, chiunque lo incontra ne viene segnato, un didascalismo francamente un po' eccessivo per i miei gusti.
Buon film, ma non un capolavoro.

Mthemanager ha detto...

Si è una citazione dell'ultima frase che lui scrive

Deneil ha detto...

@leo:sono sulla tua stessa linea..seguire i commenti di una recensione dopo averla letta è ancor più esplicativo...si chiariscono molti concetti nei commenti.
comunque il film vedilo...secondo me merita di essere visto al cinema..possibilmente con un bell' impianto audio così ti godi colonna sonora (eccezionale) e i rumori della natura..certo non è un capolavoro (almeno a mio parere..sono uno dei pochi) ma merita 6,50 euro.
@mr hamlin:grazie lo stesso..fa comunque piacere sapere che ci sei e che comunque un giorno con più tempo leggerai.
detto questo passiamo al film:allora..io i paesaggi li ho trovati davvero eccezionali, splendidi, meravigliosi..ed essendo nato fuori città..tra le colline, li ho amati e assaporati ogni secondo che passava..infatti non erano tanto i paesaggi..quanto quell'omino che si metteva a braccia aperte su di loro..lo so, è il protagonista..eppure dopo un mi ha stancato quel continuo girare intorno della camera..ma neanche stancato...non so definire bene quello che ho provato.
riguardo alle sforbiciate si potevano fare eccome, a favore magari di una più profonda analisi di qualcos'altro..ci sono certi personaggi che fai fatica a vederli quanto son sottili.
E poi in contrasto c'è appunto l'atmosfera messianica:alexander sembra gesù sceso sulla terra che chiunque tocca redime..sembra davvero di vedere il chicken little muscoloso!e quello che un po' mi infastidisce alla fine è che non vorrebbe sembrare quel genere di film dove si ingigantisce una persona realmente esistita, cerca di distanziarsi da quel genere di pellicole per poi ricascarci in pieno con questa mitologicizzazione (si scrive così?) del protagonista.
come ha detto M nel primo commento: troppo personaggio.
comunque siamo di nuovo sulla stessa linea vedo...ne scriverai una recensione?lo sai vero che siamo più o meno in3 su 15-20 a pensarla così?
M:sto diventando una citazione.

chimy ha detto...

Guarda per me nei contenuti e come riflessione è straordinario (Hirsch per me è stato molto bravo)... non arriva al "capolavoro" per dei problemi di forma: scelte registiche per me non funzionali al film (split screen ecc ecc).

Un saluto

Deneil ha detto...

per me quelle scelte registiche (e non solo) incidono forse troppo nel messaggio...più che scelte registiche parlerei di come penn ha voluto rendere il personaggio...
troppo..eroistico?

Mthemanager ha detto...

Si, faranno un nuovo film con Will Smith: Io sono citazione

chimy ha detto...

Mah non so... a me è sembrato proprio un farsi vedere "regista", con procedimenti molto "visibili"...
Un voler intervenire forzatamente nel film...

Deneil ha detto...

quello che ha detto trinity quindi...quel voler essere protagonista a tutti i costi...si in effetti potrebbe anche essere quello..anche se certe visioni sono eccezionali..troppo insistite forse.

Trinity ha detto...

I danesi!!! I danesi!!

dio che odio quei danesi!! ;-)

Concordo pure sui tagli e sulla scarsa verosimilità della storia, ma meno sui paesaggi..
ciao!

Deneil ha detto...

@trinity:mi sono riletto la recensione dato che molti mi hanno accusato di screditare i paesaggi bellissimi del film..me la sono riletta e ho visto che subito dopo chiarisco che non sono i paesaggi quanto il tizio sui paesaggi...va be..comunque i danesi sono da sopprimere (non quelli veri!quelli del film!)..e la storia vera è pompatissima..ripeto..poteva essere un capolavoro!

Chiara ha detto...

Oddio Den!!! Così me lo "stropicci"! Ho sognato sino ad ora leggendo recensioni da "film quasi capolavoro" e tu?!
Grande, proprio perchè sento importante il tuo contributo ci sono rimasta male. Però aumenta la voglia di vederlo e a mettermi in gioco.
C'è una cosa che però voglio dirti: Sean è il mio preferito in tutto e per tutto. Un punticino di vantaggio ce l'ha già...

Frank ha detto...

a tratti stavo per gridare al capolavoro, poi nel complesso l'ho ridimensionato. A volte le piccole cose ti fanno apprezzare questi film, e ti giuro che vedere Hal Holbrock sullo schermo è stata una delle cose più belle del film, senza nulla togliere a tutto il resto. Ho trovato un po' a rischio retorica la descrizione lirica del rapporto uomo.natura, in generale il film poteva essere più sobrio qua e la. Interessante il discorso sul personaggio, che in effetti a tratti è un po' irritante. E allora perchè il film mi è così piaciuto? Sicuramente senza quella colonna sonora invece gli davo qualcosa di meno di 8, ma è un merito del film se non altro di averla scelta

Luciano ha detto...

Ah... sono proprio fuori di testa. Ero convinto di aver lasciato un commento... troppo navigare per blog. Il film l'ho visto, ma devo aspettare (non chiedermi perché) un giorno o due per farlo lavorare ancora sulla mia mente. Comunque, a parte picole divergenze, in generale è piaciuto a tutti i cinefili.

Anonimo ha detto...

l'idea che ne ho da fuori è più o meno questa, dopo la visione giudicherò meglio...
Simone

claudio ha detto...

secondo me è un grandissimo film, non un capolavoro, penn ha studiato molto cinema (echi di ford, malick, kurosawa, eastwood) e letto molti romanzi classici e il film li riassume in modo splendido

Daddun ha detto...

Ho letto la tua recensione tutta d'un fiato. Complimenti , bellissima (come sempre). Into the wild è una pellicola che andrò sicuramente a vedere per vari motivi ed uno di questi è proprio "il contemplare i paesaggi USA" che ho intravisto nel trailer!
Cosa mi aspetto da questo film? Ne più ne meno quanto tu hai scritto! Comunque, dopo averlo visto ti dirò, ma confesso che la curiosità è molta! Ciao, Ale.

Lilith ha detto...

Posto che Eddie Vedder nessuno me lo tocchi, non lo tocchiamo va bene così. Posto che i paesaggi che belli e blabla.

Detto ciò, dopo quello che ho letto non mi va più nemmeno di comprare il dvd. Lo declasso a film da scaricare (forse) su e-mule. Moralismo didascalico, lungaggini estenuanti, snaturamento del personaggio... e questo sarebbe il capolavoro di Penn? Bah.

E... complimenti, recensione stimolante.

Mimmo ha detto...

bella recensione...finalmente una che non grida, per forza, al capolavoro!

;)

cercherò comunque di vederlo...sono incuriosito.
e tu hai visto "Lars" ? sul mio blog la recensione! :)

Cineserialteam ha detto...

Devo vederlo.

Deneil ha detto...

@chiara:non voglio immaginare cosa ne verrà fuori da una tua recensione su un film del genere dato che con film minori proponi delle riflessioni interessantissime..in più si tratta anche di uno dei tuoi autori preferiti..attendo la tua recensione!
@hal holbrook (candidato oscar) è a mio parere una delle cose migliori in assoluto dell' intera pellicola!fantastico!praticamente ti quoto in tutto e per tutto..un po' più di sobrietà..giustissimo!sia nella quasi retorica sia nel personaggio!la colonna sonora io l'ho quasi considerata a parte ma è indubbio che sia parte del film..anzi in questo caso è davvero fondamentale!
@luciano:attendo ansioso..son curioso di vedere quale sarà la tua analisi semiotica...
@simone:attendo anche il tuo giudizio!
@claudio:gran film, sono d'accordo!non capolavoro!sono d'accordo con te, si vede molto l'influenza di molti cineasti classici in penn ma essendo la storia tratta dalla realtà mi aspettavo un po' meno personaggio...non so se mi spiego!comunque rimane un gran film.
@daddun:io sono entrato con aspettative altissime..e i paesaggi ti assicuro che non deludono per niente!grazie per i complimenti..troppo gentile!ripassa a dirmi la tua!
@lilith:mamma mia durissima..be certo se le lungaggini e un certo moralismo (più che moralismo parlerei di una leggera retorica di fondo..quella di cui parla anche frank più sopra) infastidiscono non è il massimo...i paesaggi però al cinema rendono molto ti assicuro!magari un po' meno sarebbe meglio..però meritano!
eddie è intoccabile!giustissimo!grazie per i complimenti!
@mimmo:grazie per i complimenti!appena ho un attimo vengo a leggere!
@assolutamente!appena l'hai visto torna a dirmi qualcosa!

Anonimo ha detto...

Forse questa è la stroncatura peggiore che abbia letto...però poi gli dai 8- che è già un bel votone. Quindi alla fin fine non ti è poi così dispiaciuto, ma non lo reputi un capolavoro giusto?
Ale55andra

Deneil ha detto...

giustissimo ale...il fatto è che ero entrato con aspettative più che alte e invece qualcosa stona..il commento di frank più sopra praticamente mette in luce tutto quel che penso:leggera retorica (leggerissima ma c'è) nel rapporto uomo-natura, un personaggio un po' troppo personaggio..un po' più di sobrità avrebbe fatto bene!comunque un bel film!da vedere sicuramente a mio parere.almeno tu entrerai in sala sapendone i difetti..e questo aiuta.Infine paesaggi bellissimi ma rovinati un po dal personaggio ingombrante!

Michela ha detto...

ehh finalmente un controcorrente..il genere non mi affascina,anche se il nome di Sean Penn è troppo ingombrante,per non dissuadermi ^_^ vedrò di procurarmelo in dvd non credo di andare al cinema a vederelo ;=
buona serataa
miky
http://mikypower.iobloggo.com

filippo ha detto...

FInalmente ritorno, anche se per poco...lo studio ultimamente sta occupando gran parte del mio tempo e sto trascurando la blogsfera (si era notato? Noooooo...).
Non vedo l'ora di dare 'sti due esami...:(
Cmq:
IL film ancora lo devo vedere, spero in questi giorni.
Appena visto ripasserò per un commento più serio...

Deneil ha detto...

@miky:vedilo vedilo...anche se sono contrario alla definizione di capolavoro è comunque un film da vedere!che casino sti commenti su blogspot...
@filippo:ripassa che son curiosissimo di sapere la tua opinione..per gli esami io son piazzato nella m...elma..

Anonimo ha detto...

Capolavoro, senza dubbio. Perchè il romanzo su cui è basato è un capolavoro e perchè Chris McCandless fu un ragazzo straordinario in vita. Consiglio il film, ma ancor di più il libro di Krakauer che è davvero impossibile da riporre, una volta cominciato. Non c'è nulla di eroico nella figura del ragazzo, come è stato erronemaente detto da coloro che non si sono neppure presi la briga di leggere il testo da cui il film è tratto, prima di scrivere una recensione, ma la nuda verità dei fatti: Chris, da ciò che emerge da chi lo ha realmente conosciuto, era un ragazzo brillante, un'animo inquieto, uno spirito libero, che sapeva ascoltare prima e consigliare poi. Una bella persona, a cui ci si affezionava presto.

Dalla vita si aspettava qualcosa di più che un posto sicuro e un tetto e ha pagato per intero il prezzo di questa ricerca impossibile di felicità e di libertà.

Questo film è perfettamente antitetico alla "ricerca della felicità" di Muccino,una mera rincorsa al denaro e alla ferrari:

Parla di libertà, di sogni e di anticonformismo.

Voto: 10.

Deneil ha detto...

@anonimo (almeno mettere un nome...):a parte il fatto che per valutare una pellicola non è obbligatorio leggere un testo e a parte il fatto che, se questo proprio andrebbe fatto allora si potrebbe discutere di un confronto tra le due cose.
A parte queste due cose consideriamo il film in se:il film di penn racconta di un eroe prima di tutto dove quasi tutta la colpa (direi tutta) viene attribuita ai genitori e dove alex gira come un messia per le strade toccando e risolvendo i problemi delle persone.
leggendo il libro di krakauer mi sto rendendo conto che almeno lui ogni tanto (molto poco a dir la vertà, ma almeno ci prova) si sottolineano anche i difetti di questo ragazzo.
Sogni di libertà e felicità fuori dalla società...certo certo peccato che alex abbia sbagliato il modo.e che nessuno sia riuscito a dissuaderlo.il fatto di andare da solo in alaska senza riserve di cibo non ti rende anticonformista, ti rende solo stupido.

Cineserialteam ha detto...

Visto lo scorso venerdì. Non per tutti, indubbiamente. E da vedere preferibilmente da soli.

Deneil ha detto...

vedendolo soli potrebbe dare un altro effetto di quel che ha dato a me a mio parere..la mia seconda visione dovrà essere obbligatoriamente da solo..tu che voto gli daresti?

Cineserialteam ha detto...

Al massimo un sette. Però voglio rivederlo, come te.

Deneil ha detto...

quando lo rivedremo ci sentiremo allora!

Guido Q ha detto...

Ho letto la tua recensione e credo di capire le motivazioni di quanto scritto.
Personalmente mi procurerò una copia del film e la mostrerò ai miei figli quando saranno grandi abbastanza per capirlo (forse troppo tardi).
Da parte mia posso portare la mia esperienza : l'anno scorso ho cercato di ascoltare lavori di Ed Vedder e mi sono imbattuto in questa OST .
Non la conoscevo ma è così bella che tramite una ricerca su internet ho saputo dell'esistenza del libro e dell'uscita del film .
Il fatto stesso che il film uscisse a Settembre 2007 negli USA ed a Gennaio 2008 in Italia mi ha fatto pensare subito : lo devo leggere , se noi italiani snobbiamo così tanto una cosa dev'essere fantastica !
E così è stato .
Personalmente credo che in questo caso vale dieci volte leggere il libro prima del film e nel modo più assoluto non vedere il film con qualche aspirazione se non si è letto il libro .
Christopher viene facilmente capito solo nel libro , che sotto certi aspetti è un pacco come il film ; ma questa è una storia che è eccezzionale e accattivante in sè stessa.
La storia va conosciuta e raccontata perchè "la felicità non è reale se non condivisa" , parole di Chris.
Io credo che Penn abbia sentito l'obbligo di raccontarla .
Credo che noi abbiamo l'obbligo di conoscerla .
Questo è tutto ! La semplicità di questo evento è entusiasmante quanto la sua esistenza .
Usciamo dai nostri gusci e apriamo gli occhi !

Guido Q ha detto...

Ho letto la tua recensione e credo di capire le motivazioni di quanto scritto.
Personalmente mi procurerò una copia del film e la mostrerò ai miei figli quando saranno grandi abbastanza per capirlo (forse troppo tardi).
Da parte mia posso portare la mia esperienza : l'anno scorso ho cercato di ascoltare lavori di Ed Vedder e mi sono imbattuto in questa OST .
Non la conoscevo ma è così bella che tramite una ricerca su internet ho saputo dell'esistenza del libro e dell'uscita del film .
Il fatto stesso che il film uscisse a Settembre 2007 negli USA ed a Gennaio 2008 in Italia mi ha fatto pensare subito : lo devo leggere , se noi italiani snobbiamo così tanto una cosa dev'essere fantastica !
E così è stato .
Personalmente credo che in questo caso vale dieci volte leggere il libro prima del film e nel modo più assoluto non vedere il film con qualche aspirazione se non si è letto il libro .
Christopher viene facilmente capito solo nel libro , che sotto certi aspetti è un pacco come il film ; ma questa è una storia che è eccezzionale e accattivante in sè stessa.
La storia va conosciuta e raccontata perchè "la felicità non è reale se non condivisa" , parole di Chris.
Io credo che Penn abbia sentito l'obbligo di raccontarla .
Credo che noi abbiamo l'obbligo di conoscerla .
Questo è tutto ! La semplicità di questo evento è entusiasmante quanto la sua esistenza .
Usciamo dai nostri gusci e apriamo gli occhi !

Deneil ha detto...

avrei davvero voluto leggere il libro prima ma nonostante sapessi dell'esistenza non riuscii a procurarmelo prima della visione.
Ora che lo sto leggendo mi rendo conto che Chris almeno nel libro perde quest'aura di messianicità che ha nel film per ridiventare più umano anche se a dirla tutta non lo trovo uno scritto eccellente.
é una storia eccellente e come te credo che penn abbia avuto la necessità di mostrarcela e potrebbe diventare anche un buon film di formazione (purtroppo alcune cose fatico ancora adesso a digerirle) ma secondo me poteva essere meglio.
Poteva essere più pura e invece si è caricata di un enfasi la storia originale che a tratti quasi infastidisce.
Se hai un blog mi farebbe piacere visitarlo!
grazie della visita e del commento comunque!fa sempre piacere avere nuove opinioni da nuovi lettori!
ah già vedder: una meraviglia la colonna sonora!