giovedì 6 settembre 2007

LITFIBA: DESAPARECIDO


C’ erano, negli anni 90, i walkman.
Qualcuno li ricorda? Mica i lettori mp3 di oggi! Un bel matacubo di walkman che la metà delle cassette che registravi aveva una qualità di suono pari a quella di una lavatrice rotta e ogni tre per due dovevi cambiare le pile perché se no sentivi il suono che si abbassava e distorceva fino a morire e tu provavi a stoppare, a muovere le pile e a ripartire e risuccedeva la stessa cosa e tu speravi non fossero le pile dato che eri in pullman in gita lontano 100 km dal pilaio più vicino ma alla fine erano sempre le pile e quando le chiedevi a qualcuno che aveva un pacco di pile lui ti diceva che gli servivano anche se non aveva nessun aggeggio da far andare con le pile.
Pile pile pile pile pile pile.. avete mai notato come una parola perda di significato se ripetuta più volte? Forse per questo le maestre non vogliono le ripetizioni nei temi alle elementari: perché altrimenti durante la correzione iniziano a chiedersi il significato di quella parola ripetuta 10 volte in 2 righe. Ma forse sto andando fuori tema. E anche questo le maestre non lo apprezzano.
E c’ era un ragazzino che andava sempre in giro con il suo walkman scassato trovato in chissà quale zaino per la scuola (oggi il mago Casanova da l’ mp3 dentro lo zaino.. certe cose non cambiano mai!).
Le musicassette (penso che nessuno usi più questo termine da almeno 15anni) che ascoltava erano quelle dei mitici 883 nel loro periodo più scanzonato (non quelle lagne di Pezzali-zio Fester che tocca sorbirsi oggi!), Vasco rossi, Ligabue e Zucchero.
E c’ era il fratello del ragazzino evidentemente convinto che, se non avesse fatto qualcosa per far ascoltare della buona musica al bimbetto fin dalla tenera età, non sarebbe più riuscito a toglierlo da quell’ ammasso di truzzi di paese ascoltatori di Gigi D’ Agostino (che devo dire apprezzo molto di più della musica dance di oggi!).
Quello stesso fratello che anni dopo gli avrebbe aperto un mondo di musica davanti agli occhi (leggete qui per quest' altra storia!) ogni tanto prendeva una cassetta e ci metteva su un bell’ album di Litfiba, Timoria e Negrita in modo che il fratellino non fosse completamente impreparato al momento di affrontare quell’enorme colosso che è il rock.
Tra quelle cassette ce ne erano due che il piccolino apprezzava in particolar modo: una era una raccolta delle più belle canzoni (a suo parere) dei Timoria, l’ altra era l’ album Desaparecido dei Litfiba.
Album d’ esordio della formazione di Piero Pelù e Ghigo Renzulli dopo 3 Ep e 2 singoli, Desaparecido mi si presenta oggi agli occhi non più come una semplice cassettina piena di belle canzoni (che poi non so come mi potesse piacere una cosa così a 12 anni!), ma come uno dei più importanti e seminali album di rock italiano prodotto negli anni ‘80.
Se ora state pensando a canzoni come “Regina di cuori”, “Il mio corpo che cambia” o “Ritmo” sappiate che state andando contromano e tra poco vi sfracellerete contro un tir.
Dimenticate il rock mainstream dei classici Litfiba conosciuti ai più, le schitarrate di Ghigo e i vocalizzi esagerati di Pelù e immergetevi in un calderone di pura New Wave anni 80 (che non centra nulla con quello schifo di nu new wave che va tanto di moda oggi in Inghilterra e Usa con gruppi come gli Interpol) venata da una giusta dose di Mediterraneità che solo un gruppo come i Litfiba degli anni ’80 ha saputo unire così perfettamente a testi meravigliosi recitati in italiano.
Già, recitati.
Se Vasco Rossi in un’ intervista che lessi tempo fa affermò di essere stato il primo cantautore a voler rompere le righe del solito cantautorato italiano imponendosi più come uomo di spettacolo che come raffinato autore di musiche e testi da spiegare al pubblico, Piero Pelù può benissimo essere definito come il cantante italiano che portò la teatralità sul palco.
Un concerto dei Litfiba diventava così non solo musica da ascoltare ma musica da vedere e toccar con mano così come lo diventava un loro album.
Rispetto ad un gruppo come i Red Hot Chili Peppers, autori anch’ essi del loro primo album all’ inizio degli anni ’80 (anche se trattasi di tutt’ altro genere) incapaci di trasportare in studio tutta la carica eversiva che li caratterizzava in concerto, i Litfiba riuscirono nell’ impresa di rendere l’ album in studio una “continuazione” dei loro straordinari live.
Di fronte all’ urgenza con cui certi gruppetti ancora inesperti vengono lanciati oggi sul mercato dalle grandi major (ma questo avviene fin dall’ esplosione dei Nirvana e dalla successiva ricerca dei “nuovi Nirvana” nell’ underground americano e inglese) si può ben vedere come i Litfiba arrivarono, invece, ormai maturi all’ esperienza del loro primo disco in studio nell’ anno di grazia (questa la dovevo assolutamente usare come espressione trita e ritrita!) 1985.
Il secondo grande luogo comune da sfatare sui Lifiba (dopo quello che li vede autori solo di canzoni negli anni ’90) è quello di un gruppo formato semplicemente da Piero Pelù e dal chitarrista Ghigo.
Se gli album presi in esame sono quelli degli anni ’90 un discorso del genere può anche essere fatto (ma non andrebbe mai fatto), ma se si guarda agli anni ‘80 si può sentire fin dal primo ascolto come i Litfiba siano un connubio perfetto di chitarra e voce si, ma anche di basso, batteria e tastiera.
Di fronte a 8 meravigliose composizioni non so davvero come fare a segnalare una canzone più rappresentativa di un'altra. Se la splendida “Istambul” è aperta dalla tastiera del mitico Aiazzi (di pezzi così non se ne sentono davvero da secoli) ed è un caso più unico che raro di rock- folk mediterraneo, la ballata “Lulù e Marlene” è scandita dal basso di Maroccolo che riesce addirittura a mettere in ombra la chitarra di Ghigo che domina invece in “Preda”. Guerra si segnala per il fantastico testo di Pelù, per la sua interpretazione a dir poco sopra le righe e per le musiche oppressive che danno l’ idea del concetto (anche se in certi casi si sente davvero molto l’ influenza dei Bauhaus, uno dei primi gruppi new wave). Infine l’ epocale “Eroi nel vento”, forse quella che può essere considerata la vetta di questo primo album, con un gruppo coordinato alla perfezione in ogni suo elemento.
33 minuti e 14 di immersione in un mare profondo, scuro e dominato da visioni e sogni surreali, è questo quello che Desaparecido propone a un pubblico italiano giovane che vuole nuova linfa dopo i fasti dei dinosauri del prog nostrano.
Federico Guglielmi nell’ ultima pagina del libretto all’ interno del cd afferma che <[…] se un giorno prenderà piede una “nuova musica italiana per il mondo”, questo album dovrà inevitabilmente esserne considerato l’ imprescindibile punto d’ avvio>.
C’ era una volta un ragazzino sperso nel suo paesucolo di campagna con il suo walkman e la sua musica “strana”.
C’è oggi un ragazzo di città che cerca di muoversi in mezzo alla calca della città con il suo lettore mp3 in tasca e le cuffiette ancora nelle orecchie.
In 10 anni quel ragazzino ha sentito cose che voi umani non potete neanche immaginare fino a selezionare solo la musica migliore tra i milioni di album ascoltati.
Desaparecido compare ancora nel suo lettore mp3.
ANNO: 1985
GENERE: Rock italiano anni '80
VOTO: 10 (9 per il disco, uno per l' importanza storica)
QUANTO ERANO AVANTI I LITFIBA NEL 1985: 10
ADATTO A CHI: Vuole scoprire i veri Litfiba e la nascita del rock di oggi in Italia

40 commenti:

TravisBickle ha detto...

e già... i primi Litfiba.. ringrazio ancora chi me li fece scoprire portando all'università una pila di Cd originali tra cui 17re, Desaparecido e Litfiba3 :D.. Comunque preferisco maggiormente 17re: poesia musicale!!!

Deneil ha detto...

eheh lo sapevo che avresti commentato..pensa che 17 re quello che ho sentito di meno dei3..ma sono 3 pietre miliari!e comunque son voluto partire dal primo più che altro per l' importanza storica..un giorno farò anche la rece di quel gruppo che mi fece scoprire all' uni un pirlone portandomi un cd di rattle and hum con copertina!

Anonimo ha detto...

Ma ascolta hardstyle che rulleggia! Litfiba ma cosa è, una marca di scarpe? Gabber rulez!

Deneil ha detto...

ma chi è? Ma per carità...

Anonimo ha detto...

Ma per carità a chi aho! Il rok fa cacare e solo i gabber dominano sembrano zingari sti rokker!

Deneil ha detto...

ah si c' hai proprio ragione..i manicomi li han chiusi purtroppo..

Anonimo ha detto...

a pankabbestia ma ke me cancelli? paura dei gabber? Gabbermafia e voi metallari rosicate e pure litfiba che non so chi è ma con 4 gabber davanti non fa il furbo

Deneil ha detto...

infatti fan talmente paura che chi scrive non dice neanche chi è..ma per favore..

travisbickle ha detto...

e questo geniaccio anonimo chi è?? scommetto che è un fake.. non può essere nient'altro..

gabbermafia ha detto...

A travis-che-ne-so anche tu un rokketaro ma per carità. ma non i vergognate a girare vestiti come immigrati con quella musica ke sono solo versi e urli
provate una volta nella vita il ritmo giusto nel locale giusto
gabbermafia!

travisbickle ha detto...

Suvvia.. la techno ancora ancora è minimamente accettabile , ma l'hardcore e i suoi sottoderivati come l'hardstyle fanno proprio cagare..mondello, vortex, zenith.. per carità..io ho provato ad ascoltare qualcosina, ma è un genere alquanto inutile dedito alla feccia del sottoproletariato olandese, danese, tedesco e ora anche italiano. Lo capisco che il Rock possa anche non piacerti (e non sai cosa ti perdi) ma prova a passare all'Elettronica seria, vedi i mitici Underworld, Timo Maas, i Chemical Brothers, Fatboyslim, gli Orbital, i (grandiosi) Daft Punk, Paul Van Dyk, Royksopp, The Future Sound Of London, Cassius, Moby, Prodigy ecc. ecc... questi si che sono dei grandi!!!
Ti concedo i Safri Duo, i Darude e Mauro Picotto che nel loro genere fanno grandi cose..
Poi pure io non reggo più di tanto i metallari ma non per questo mi metto a sparare cagate su di un blog di recensioni libere, togliendo il fatto che i Litfiba non hanno mai fatto metal e negli anni 80 hanno sfornato dei capolavori indiscussi della musica italiana.. Ma che te lo dico a fa'.. Infine,stai tranquillo che chi ascolta Rock non si veste ne da immigrato (e come si vestono gli immigrati??) ne da zingaro o chichessia, levati il paraocchi e comincia a ragionare... e poi quelli che hanno quattro soldi per prendersi quelle felpinde lonsdale del cazzo non sono mica i Rockers...
Tanti saluti gabbermafia

LEONARDO ha detto...

Sui Litfiba solo una cosa:
grande deneil.
...E come al solito "Dan 1-resto del mondo 0"!
(ps. l'hai letto "La Torre Nera" di King, versione graphic novel, edita dalla Marvel??..anc 1 cosa: ti è arrivata la mia mail?prob avrò sbagliato indrizzo,..era su "Il maratoneta", che ho visto da poco.

Leo

Deneil ha detto...

travisbickle ha detto tutto quello che c' era da dire.
Leo la mail sul maratoneta l' ho ricevuta e non ti ho risposto perchè attendevo di vedere anch' io la pellicola..di cui farò ovviamente una rece!comunque grazie del consiglio e continua a mandarmi suggerimenti interessanti su film da vedere o che hai visto.
Per quanto riguarda il fmetto l' ho preso e letto, molto fedele al libro, con disegni splendidi a mio parere (ma qui l' esperto sei tu quindi dimmi tu) e dialoghi azzeccati(anche se qualke volta si cade un pochino), nel complesso un' ottimo fumetto, mi aspettavo di meno quindi piacevolmente sorpreso!

LEONARDO ha detto...

...ciao Dan! ho letto ora il tuo commento. Per prima cosa, ti devo assolutamente ringraziare per avermi passato questo album dei Litfiba, parecchio tempo fa ormai. I pomeriggi al mare passati ad ascoltare musica quando fuori pioveva (tipo Temple of the Dog o Oysterhead, per intenderci!), e le serate dal Frank a vedere film assurdi (non si può nemmeno fare una lista!!), alla fine ci hanno formati "culturalmente".

Uno dei motivi per i quali apprezzo quest'angolo del mondo informatico è che si può passare da una all'altra delle muse dell'Arte odierna senza soluzione di continuità: fumetto, cinema (ovviamente), musica e libri. Per cui, passo ad alcuni appunti:
- Da "La Torre Nera" mi aspettavo peggio anch'io, invece ha superato la prova. Merito anche dei disegni, che riescono a far passare in 2o piano qualche leggerezza (per fortuna non troppe) nellla stesura dello sceneggiatore. Jae Lee è stato - e si riconferma - uno dei più talentuosi penciler del mondo dei comics. Vero enfant prodige degli anni 90, la Marvel lo scritturò, mettendolo sotto contratto da ragazzino: non si può non citare il suo "Namor" con il grandissimo Bill Sienkiewicz alle chine, e un grandissimo annual degli X-Men. Ora è riuscito ad attuare una nuova sintesi in versione realistica del suo tratto sintetico ed aggressivo, che sembra rimandare all'ottimo "Wolverine: Origins" della direzione Quesada della Marvel, raccolto qui in Italia anche nei volumi dedicati al fumetto da "La Repubblica" (e qui sta tutto lo zampino del coloratore Isanove, sia in quest'opera che nell'altra, vero genio dei pennelli)...che aggiungere? Speriamo che continui così. Particolare cinefilo/kingiano da notare a pag. 44: Walter O' Dim traccia con un gessetto la porta nel muro, che si apre realmente. Stesso procedimento ne "Il labirinto del fauno", film fantastico con un tocco di horror del regista Guillermo del Toro.
Sui volumi di King non mi pronuncio, qui l'esperto sei tu (con quel pazzo di Francesco!)
- Dead Ringers. Memorabile. Non c'è una caduta di tono in nessun punto, nè un dialogo venuto male. Ci sarebbe troppo da dire a livello di indagine psicologica(il ruolo dei gemelli, il confronto junghiano tra Anima e Animus, la dissociazione...etc...Ma non aggiungo nulla, per ora. Dico solo queste due cose: gli arnesi ginecoloigici prodotti dalla mente dissociata di Bev sono frutto di un'ispirazione da HR Giger, l'artista che ha prodotto -tra l'altro- tutta la realizzazione grafica del mondo di Alien (il primo, il capolavoro di Scott) e del porta-microfono del cantante dei Korn (cosa volete farci? Un artista invecchia, dovrà racimolarli un po' di soldi, no?!). Secondo il nome da donna di Bev è compensato dal diminutivo "da donna" del gemello/duro e "più uomo", "Ellie" (per Helen/Ellen): Tocco da maestro. Cronenberg è un genio (ma avrà letto anche lui Jung?). Questo film meritava di più, molto di più. Oscar personale ad Irons, che qui supera la (sempre e comunque) stupefacente prova in "Mission", stupendo film con DeNiro e musiche di morricone. Guardatelo prima di giudicare un attore che , solo ultimamente, si è distinto per i suoi ruoli in "Dungeons & Dragons" (pessimo!!visto con Francesco!) e in "Eragon". Cosa volete, bisogna pur guadagnarsi il pane , no?! Peccato, perchè invecchiando s'è un poco buttato via (ma anche De Niro, con le sue ultime commedie imbarazzanti non scherza affatto)
- Il Maratoneta è un poco più prevedibile, ma la scena della tortura del dentista ex-gerarca nazista ossessionato dal proprio "tesoro" in banca custodito è magistrale ("Is it safe?" mi risuona ancora con terrore infantile in testa!). Come avevo già detto, Tarantino passa - volente o nolente - anche da qui (cfr. Le Iene, altro piccolo - grande gioiello, molto più dei blasonatissimi suoi emuli).

- Dovremmo rivedere "Il seme della follia" (tit. or. "In the mouth of madness", con un'eco lovecraftiano...ma perchè in Italiano muta sempre il titolo??)
Di J. Carpenter con Sam Neill (ricordi Alan Grant di Jurassic Park? eccolo qui!), 1995. Magnifico. L'ho visto una volta 7 anni fa , e mi è rimasto impresso.
Storia alla King e la pazzia, la pazzia su tutto. Dopo il capolavoro di Cronenberg, questo è il capolavoro di Carpenter.
"La religione ricerca la disciplina nella paura". La scena della follia in automobile (dopo 6 tntativi di trovare una strada, ecco, ci si accorge che la strada da percorrere è sempre la stessa!!Da manuale!). Mi è venuto in mente dopo la scena dell'automobile de Il Maratoneta...poi capirai, di più prima della tua visione non posso dire!!

Per ora ti saluto!
A presto
LEONARDO

Deneil ha detto...

dunque dunque..spunti interessantissimi che potrebbero aprire 10 discussioni diverse..
iniziamo con la musica: non si può dire che le giornate al mare per me siano state, dopo mio fratello che mi ha iniziato al tutto, le più fruttuose per quanto riguarda la scoperta della musica che ho cercato di ricambiare con l' ascolto di qualche particolarità come oysterhead e temple of the dog.
Sui fumetti 6 ad un altro livello, mi sorprende il fatto che il disegnatore sia lo stesso di wolverine della repubblica che lessi da mio frate, molto bello a quanto ricordo, d' accordo su tutta la linea sui alcuni buchi della sceneggiatura compensati da una grande grafica.
Per quanto riguarda la saga kingiana bisognerebbe aprire un post apposito( dubito di non farlo un giorno), comunue se qualcuno leggerà questo delirio la consiglio vivamente a tutti gli appassionati di fantasy (senza farvi ingannare dai soliti luoghi comuni sullo "scrittore horror" king.
be per quanto concerne dead ringers ciò che mi dici sono vere chicche che potrebbero benissimo essere inserite all' interno della mia rece..chissà che non riesca in qualche modo a raccogliere tutti i tuoi spunti interessanti..credo che lo farò! Comunque il microfono dei korn è davvero brutto e non si offendano i fan..
Sul maratoneta ti saprò dire a breve!
"Il seme della follia" altro titolo segnato sul mia immensa lista di film da vedere..carpenter è un genio!Credo che lo vedrò davvero prestissimo
So che questi commenti saranno letti da pochissimi ma sono pieni zeppi di abbozzi di discorsi interessanti che vorrei uscissero un po' di più per questo credo che pian piano cercherò di sviluppare ogni filone qui intrapreso.
Ti ringrazio ancora leo, i tuoi spunti mi saranno di grande aiuto e quesa volta te lo dico io:continua così!6grande!
Mi scuso con tutti per l' italiacano dovuto al poco dormire dell' intera settimana che mi ha portato questa sera ad addormentarmi in pizzeria mentre ero fuori con gli amici, immaginate voi.

Mthemanager ha detto...

Mamma mai gabbermafia che tristezza...

gabbermafia ha detto...

A mthemerda anche te uno zingaro? Ammazzao tutte e volte che vengo qua dentro poi m devo fa a disifenstazione dalle pulci a zecche ho visto il video sulle bestie di satana ma voi siete matti uccidete la gente con il rok sataniko ma fatevi di hardcore che c'ha il ritmo e tante fighe che voi roker manco vi sognate, ma te la sei mai fatta una fga mthemmme no xkè sei un rokker
gabbermafiaaaaaa tutta la vitaaa

Mthemanager ha detto...

Ma hai almeno una minima idea di chi siano i Litfiba (anche se ammetto che la storia della marca di scarpe non ti è uscita male)?

gabbermafia ha detto...

Ma ai almeno idea ke i gabber a quelli come voi spaccano il culo?

Deneil ha detto...

No comment.

gabbermafia ha detto...

S sto sito solo merdecensioni, ma recenscisi ProvenzanoDJ che fai prima e chissenegrega di sapere ke facevi da piccolo a rokker devi aver avuto un infanzia difficile se ascolti la musica del demonio i litfiba sono satanici hanno fatto diablo che vor dire diavolo

travisbickle ha detto...

senti, ma se non ti piaciono le recensioni e il genere musicale di cui si discute civilmente su questo blog, cosa aspetti ad uscire definitivamente da questo sito evitando di continuare a imbrattare questa pagina con "cazzate" dislessiche: prima impara a scrivere se ti riesce... non puoi essere altro che un fake.. "..la musica del demonio i litfiba sono satanici hanno fatto diablo che vor dire diavolo" questa ti è uscita proprio bene.

Mthemanager ha detto...

Quoto travisbickle...comunque immagino tu reputi satanico anche l'ingegner Gandini che ha progettato la Lamborghini Diablo, quello della carbonella che fa la diavolina, l'autore de "Il diavolo veste Prada", Melita la diavolita, e perchè no il Papa dato che cita il diavolo di tanto in tanto.Comunque mi scuso con chi si è sentito infastidito da questa querelle tra me e il "Re della dialettica" che risponde al nome di gabbermafia.(E' implicito che le scuse non sono rivolte a tizio sovracitato.Ora vado, sapete devo fare un sacrificio all'anticristo ascoltando i Guns n' Roses con Sweet Child o' Mine e il suo alto contenuto satanico...

LEONARDO ha detto...

...solo un 'errata corrige' notturno dell'ultimo momento, o meglio un riempimento di un vuoto: non avevo specificato il disegnatore dallo stile reso simile a Jae Lee (=La Torre Nera") grazie all'intervento del colorista R. Isanove...in "Wolverine:Origins" il disegnatore era Adam Kubert (le cui matite come quelle di Jae Lee, vennero abbondantemente pennellate da Isanove!)...
LEO

filippo ha detto...

Ma questo Gabbermafia è uno scherzo vero?

Deneil ha detto...

ahahah grande m the manager!a travis non posso che dare tutto il mio appoggio, a leo lo ringrazio per le puntualizzazioni e a filippo rispondo solo che si, non può che essere un fake che non si rende neanche conto che non fa ridere nessuno!

gabbermafia ha detto...

A me mi fai ridere te a inteletualoide de sinistra de sta ceppa de cineforum te e tutti quegli altri ke me vojono morto ma i gabber non muoiono mai calci e pugni calci e pugni

mthemanager ha detto...

Eh eh eh Deneil, lo sapevo che avresti apprezzato.
Gabbermafia: ma chi è che ti vuole morto?
Non è che ti contestiamo il tuo essere gabber o meno, è il modo violento con cui attacchi gli altri che da fastidio, così inutilmente e a priori.E comunque dato che la rete è libera sei liberissimo di non frequentare questo blog, oppure continua a frequentarlo ma civilmente, come fanno tutti gli altri. Su 27 commenti 7 sono tuoi e son di insulti.Fatti i tuoi conti...

Deneil ha detto...

Ma chi te vuole morto? Oltre al fatto che parli come L.B. il che vorrebbe dire che o sei lui (allora sei proprio scemo) o non lo sei (allora divertiti da solo).

gabbermafia ha detto...

Ao io me diverto a scopà mica come voi che state a senti marilin manson e ve fate le seghe

Mthemanager ha detto...

Vabbè ciao gabbermafia ciao

travisbickle ha detto...

gabbermafia dicci che sei un fake..

gabbermafia ha detto...

travisblablabla ammetti che sei gei

travisbickle ha detto...

guarda mi spiace deludere le tue aspettative.. mi sa che devi ammetterlo tu.. "uomo" frustrato che viene a spaccare le balle su sto blog, torna nella tua tribù di falliti

Deneil ha detto...

Sembra debaser!Olè!

Mthemanager ha detto...

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travisbickle ha detto...

blablablablabla... ma sai solo dire cagate??
oh deneil, altro che debaser (o debaké)!! con sto qua superiamo di gran lunga il livello!

Mthemanager ha detto...

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Deneil ha detto...

in effetti siam a livelli storici..

Anonimo ha detto...

a gabbermafia vattelo a pigliar ner culo!!!