venerdì 23 novembre 2007

1408- IL RACCONTO



Stephen King.
Che dire?
Non vi nasconderò di certo che si tratta del mio autore più amato.
Non voglio star qui a raccontarvi chissà quale balla per sentirmi più apprezzato da qualcuno.
Non vi vengo a dire che Dostoevski o Manzoni o che so io sono i miei romanzieri preferiti perché semplicemente non è vero. E non mi interessa farvelo credere.
Dunque Stephen King.
Tanto amato dai suoi lettori quanto odiato da una certa critica specializzata (e son sicuro anche da qualcuno di voi!) che lo vede come l’ emblema dello scrittore al chilo.
Quello che mette in commercio un libro all’ anno che deve avere almeno 200 pagine altrimenti è troppo piccolo.
Quello che in una sua biografia ha detto che la mattina quando si alza si impone di scrive tot-mila parole al giorno manco fosse un venditore di pesci.
Quello che scrive solo di horror perché sa scrivere solo di quello e poi almeno vende di più ai ragazzini imbecilli.
Alt!
Fermiamoci un attimo.
Siamo sicuri di volerlo considerare così?
Siamo sicuri di volerlo impiccare per luoghi comuni un po’ come ogni tanto fanno con qualche regista (tanto per dirne uno Verhoeven)?
Andiamo un attimo più a fondo.
Voi tutti, compreso io quando mi devo spiegare con qualcun’ altro, quando pensate a Stephen King avete “It” davanti ai vostri occhi.
Sono sicuro che chi, come me, ha visto la faccia di “It” sullo schermo da piccolo ne sarà rimasto traumatizzato almeno per una notte intera (io dormii l’ intera notte con la luce accesa!)
Ma Stephen King non è solo “It”.
Un divertente aneddoto che lo scrittore racconta spesso nelle prefazioni dei suoi libri lo vede conversare con il suo editore a proposito del secondo romanzo da pubblicare dopo il clamoroso (quanto inaspettato) successo dell’ horror Carrie (trasposto poi molto bene da De Palma su pellicola).
Stephen ha scritto un libro sui vampiri (diventerà poi "I vampiri di Salem Lot") e uno su argomenti più realisici ed è indeciso sul da farsi al che l’ editore gli suggerisce che con un'altra pubblicazione horror avrebbe senza dubbio raccolto molti consensi ma sarebbe stato inevitabilmente bollato come scrittore di genere.
Ovviamente King pubblica lo scritto sui vampiri e diviene LO scrittore horror per eccellenza.
Questo per dire cosa?
Semplicemente per farvi capire la mentalità di King: non importa il giudizio altrui quanto le idee che si hanno in testa in quel momento.
Il Re dell' horror avrà occasione più tardi di far vedere la sua maestria in altri generi ma per i primi anni non farà altro che divertirsi con la materia a lui più congeniale senza badare tanto alle critiche che lo volevano come inutile scribacchino popolare.
Questo è quello che si può notare all’ interno della vastissima produzione Kinghiana senza soffermarsi ad uno sguardo superficiale: non c’ è solo horror e ogni amante del buon cinema dovrebbe (o potrebbe) saperlo senza tante difficoltà.
Vi ricordate il bellissimo dramma carcerario “Le ali della libertà” con protagonisti Tim Robbins e Morgan Freeman? Bene, è suo il romanzo da cui è stato splendidamente tratto.
E “Il miglio verde”? è suo.
E lo splendido ed emozionante “Stand by me” con un River Phoenix ancora molto giovane ma già grande?
E “L’ allievo”, storia di un ragazzo di provincia a dir poco folle trasposto da Bryan Singer?
Ma poi ditemi sinceramente.
Che accusa è: “Sei uno scrittore horror!” ?
È come se dicessero a me: “Tu guardi solo film di fantascienza!”
È vero? Ni.
Nel senso che si, amo la fantascienza e magari tra “Orgoglio e pregiudizio” e “Il pianeta delle scimmie” prima mi guardo il secondo, ma senza dubbio più tardi vedrò anche la prima pellicola.
Allora ditemi il senso di un accusa quale quella fatta a King.
Un accusa che riceve da quasi trent’ anni ormai e a cui non ha dato mai nessun peso.
Anzi.
Se ci fate caso più le critiche si fanno forti più King tende ad avvicinarsi al suo pubblico, a parlargli dalla pagina scritta quasi come se i suoi lettori fossero li davanti a lui e i critici…e i critici non esistessero.
Il linguaggio che King utilizza nelle sue prefazioni (e postfazioni) è quanto di più colloquiale io abbia mai letto: sembra di trovarsi la, davanti al suo camino, a sentirlo raccontare un'altra delle sue spaventose storie.
Storie che hanno terrorizzato e incantato tutto il mondo e che affascinano proprio per il modo in cui sono raccontate.
Niente fronzoli, arcaismi, snobismo letterario, King punta all’ effetto e molto spesso ci riesce.
A volte scade in prodotti insignificanti (se vi capita NON leggete mai “La bambina che amava Tom Gordon”) ma chi non sbaglia in una così lunga e prolifica carriera?
Tutta questa lunga lamentela per dirvi che cosa poi?
Che ho letto 1408, il racconto da cui è stato tratto il film che sta per uscire nelle sale italiane con Samuel L. Jackson e John Cusack protagonisti.
Si tratta della storia di uno scrittore (King ha scritto almeno 6-7 storie con uno scrittore che non crede nel suo lavoro protagonista compreso il tanto acclamato Shining che ogni tanto viene il dubbio si tratti proprio di lui) che racconta le sue avventure nei luoghi cosiddette infestati e un giorno decide di recarsi in questo Dolphin Hotel dove si narra esista una stanza maledetta, la numero 1408 cioè la 1+4+0+8= 13 casualmente sita al piano tredicesimo (mascherato da quattordicesimo).
King io me lo immagino come una macchinetta sforna storie a questo punto.
Nella prefazione ci racconta di come un vero scrittore horror (ormai ci ha preso gusto anche a lui a definirsi così anche se c’ è sempre una sottile vena d’ ironia e di sfottò per i critici nelle sue parole) debba necessariamente scrivere nella sua carriera un racconto sulla tumulazione prematura e uno su una stanza d’ albergo infestata dai fantasmi e come questo racconto sia nato in realtà per caso, come esempio sullo scrivere nella sua autobiografia (molto carina se mai vi capitasse) “On Writing”.
Ma poi la storia è venuta a galla perché come ama spesso dire il buon Stephen: “è la storia non colui che la racconta" e si è deciso quindi ad includerla nella raccolta di racconti “Tutto è fatidico- 14 storie nere”.
1408, come mi piace dire, è il classico racconto breve a la King.
A differenza dei suoi romanzi dove King ha tempo e spazio di presentare i protagonisti con tutti i loro difetti e pregi e segreti e chi più ne ha più ne metta, il racconto breve per King è una sorta di storiella da raccontare intorno al fuoco ai ragazzi per spaventarli un po’.
Niente sottigliezze quindi, nessun messaggio implicito o che altro: solo una bella storia da dare in pasto al lettore frettoloso o che non ha tempo di addentrarsi in una delle sue meravigliose (e lunghissime) avventure.
C’ è da dire che “1408”, a differenza di tanti altri suoi racconti, funziona solo a metà perché se lo conosci sai che con una storia del genere il Re del brivido avrebbe potuto fare quello che voleva e invece si limita a delle buone scene di terrore nella stanza d’ albergo per poi tranciare il tutto proprio sul più bello.
Non vi racconterò certo il finale ma vi basti sapere che si rimane con una sensazione quasi di vuoto, nel senso che si sente la mancanza di qualcosa, il succo si direbbe.
Insomma ora sta per uscire la pellicola che è stata indicata addirittura come la miglior trasposizione di King dai tempi di “Shining” ma sono pronto a scommettere che non sarà così: evidentemente qualche stupido critico (molto probabilmente lo stesso pronto ad accusare King di essere un horrorofilo) si è dimenticato di “Le ali della libertà”, “Il miglio verde”, “Misery”, “Stand by me” e “L’ allievo” mentre qualcun altro sarà già pronto con la lunga serie di motivi per cui “1408” non è “nemmeno lontanamente paragonabile” a “Shining” (qui si cade nella demenza dato che si tratta di due storie completamente diverse per lunghezza, tempo in cui sono state scritte, messaggio e intenzione dello scrittore).
Per quanto mi riguarda io sono pronto, mi son visto il mio bel trailer dove appaiono una moglie e una figlia non presenti nello scritto (certo trarre un film di almeno un’ ora e mezza da un racconto di trenta pagine sarà dura!) e ho sopportato anche la locandina con scritto “tratto da un ROMANZO di Stephen King"
Dopo la delusione de “L’ acchiappasogni” di qualche anno fa (pessimo!) che partiva già da un romanzo (questo si) mediocre mi aspetto qualcosa di più, non un capolavoro ma un buon prodotto si.
Sinceramente spero di tornare a casa e controllare se sotto il letto c' è qualcosa, qualcuno.. come quella volta due anni fa dopo aver letto "It" quando avevo una paura folle di veder sbucare la faccia di Ronald Mc Donald nel cuore della notte.
SCRITTORE: Stephen King
ANNO: 2002
GENERE: Horror
VOTO: 7
QUANTO è BRAVO KING AD INQUIETARE IL LETTORE CON POCHE PAROLE: 10
CONSIGLIATO A CHI: Non ama le stanze d' albergo

26 commenti:

Weltall ha detto...

Non sarò certo io a criticare la tua passione per Stephen King visto che leggo i suoi romanzi e racconti da una vita!
Quando sento il suo nome è "Pet Sematery" a venirmi in mente piuttosto che It, forse perchè quella particolare storia mi colpi molto quando la lessi.
I bei film tratto dai suoi racconti si contano, purtroppo, sulle dita di una mano e sono quelli che hai indicato tu: amo Shining e Stand By Me su tutti.
Ora arriva questo 1408 e non so che aspettarmi: credo che i giudizi che si leggeranno in giro saranno contrastanti.
Aspetto una tua recensione ^___^

Deneil ha detto...

fa sempre piacere trovare un altro estimatore..certo che i nostri gusti si assomigliano un po' troppo..come per filippo credo che tu sia in realtà un mio clone..ti ho scoperto vero??sei un ultracorpo!domani sera lo vedo sicuro (trascinerò gli amici a forza..sappiatelo anche voi amici miei che leggete questo commento) quindi conto per domani nottedi postarne la rece!cred anch'io che i giudizi saranno contrastanti..il racconto non è male anche se c'è di meglio nella produzione..chissà..dal trailer sembra un po' meno visionario rispetto al racconto (c'è una scena nella stanza d'albergo che è completamente allucinante!)
comunque sarà sicuramente meglio de l'acchiappasogni quindi conta che il mio giudizio di domani potrebbe essere falsato da un entusiasmo troppo forte per una pellicola finalmente riuscita tratta da un suo scritto..ma mi sto già lanciando in facili entusiasmi.
per quanto riguarda le pellicole tratte dai suoi libri mi manca solo (tra quelle più apprezzate) cuori in atlantide (con hopkins)di cui però non ho ancora letto il romanzo..stand by me è un vero capolavoro..be shining no comment (ahah ma hai mai visto l'orribile shining di mick garris??quello voluto da king??è di una bruttura indecente!) e poi tra i tre migiori metterei anche misery con la bates davero in ottima forma!

Weltall ha detto...

eh eh eh, questa è la prima volta che qualcuno mi da dell' ultracorpo ^___^
L'acchiappasogni l'ho evitato così come lo Shining televisivo, mentre mi sono reso conto di non aver citato Misery: mi ha sempre terrorizato la Bates in questo film!!! Cuori in Atlantide manca anche a me. Il film non so proprio com'è ma il libro mi è piaciuto.
Ci si rilegge domenica per la rece di 1408 ^__*

Deneil ha detto...

a rileggerci allora! (da vedere assolutamente per bruttura assoluta anche brivido con regia di king da me recensito secoli fa!una roba davvero improponibile..)

leorepiccole ha detto...

King pride! è un genio poliedrico a cui ho giurato eterno amore e fedeltà... weltall ha citato pet sematary... la descrizione del viaggio verso il cimitero è un attentato alle coronarie, solo un genio può scrivere una cosa del genere(il film a chiunque venisse in mente di vederlo è tutta un'altra storia)... 1408 non l'ho letto... ma stasera ho visto il film............. ......... va beh, aspetterò la recensione.....

filippo ha detto...

Mio Dio...mi hai ricordato l'Acchiappasogni...non si fanno certe cose!;P
Per il resto, Stephen King non mi fa particolarmente impazzire. Alcune cose mi sono piaciute, altre no.
Ho adorato la raccolta di racconti "Stagioni diverse" (e quando dico adorato, intendo dire che durante la lettura piangevo come un bimbo, quattro storie stupende...).

Trinity ha detto...

Ma non era 1048?
uahuahhauhahuaah
cmq non mi convinci ;-)
ciao!

Deneil ha detto...

@leorepiccole:comincio a credere che anche tu, come weltall, sia un ultracorpo venuto per sostituirmi..pet sematary è in effetti il libro più inquietante della produzione..e ovviamente uno dei migliori..tra i migliori metterei anche l'ombra dello scorpione, it, stagioni diverse e la saga della torre nera che a parte 2libri fiacchi (il5 e il6 sono davvero scritti male..senza idee.. poi per fortuna il finale è grande!)..tutti quei puntini di sospensione non mi fanno sperare in bene sul film..
@filippo:be stagioni diverse è, come detto, tra i capolavori del re..mica per niente 3 dei migliori film di king sono stati tratti da quella raccolta!e ora darabont (le ali della libertà) se ne riesce
con the mist..non vedo l'ora!
@trinity:ma va era 1840!:-))))

Mr. Hamlin ha detto...

Anch'io amo King (riferendomi sempre al King "che fu". Quello pre incidente, del dopo ho letto poco) ma va detto che i finali sono sempre stati il suo punto debole. Sembra quasi che, dopo aver illustrato in lungo e in largo una storia, si stufi del "giocattolo" e lo butti via in fretta. Non ho letto questa raccolta ma vedrò di procurarmela, visto che trovo dia il suo meglio nei racconti brevi. Infine, riguardo Darabont, ha realizzato due splendide trasposizioni. Qualche volta eccede un po' in prolissità, ma nel trasporre King è il migliore in assoluto. E non me ne vogliano gli esegeti kubrikiani, Shining NON E' la trasposizione del romanzo di King. E' un capolavoro assoluto, ma è qualcosa di diverso dal romanzo.

Deneil ha detto...

sono d'accordo praticamente su tutto!sui finali di king (molto spesso buttati li come un sacco di patate..la torre nera fa un po' eccezione però!),sui bellissimi racconti brevi (ci sono delle eccezioni però..quello sulla scimmietta coi piatti in scheletri era un po' ridicolo!),su darabont e lo shining di kubrick...ma non dimenticare rob reiner grandissimo nel trasporre sia misery che stand by me!tu l'hai mai visto brivido con regia di king (l'ho recensito qualche tempo fa..)una roba pessima in un modo..post incidente (ovviamente è stato salvato da eddie della torre nera..va be..)ho letto cell (mooooooolto simile a io sono leggenda di matheson..il finale fa incazzare abbastanza..)e voglio leggere la storia di lisey perchè han detto tutti che si tratta di un gran libro..non horror tra l'altro quindi sono ancora più curioso!ah già e poi ho letto on writing..la biografia..carina..

Deneil ha detto...

ah mr hamlin grazie per i milioni di commenti che lasci anche sulle vecchie rece!

Captain Howdy ha detto...

King ha scritto cose bellissime che dal punto di vista della fantasia non hanno nulla da invidiare ai Classici, poi purtroppo ha uno stile di scrittura che puo' anche non piacere, diciamo che non e' tecnicamente un purista. Questo non l'ho letto.
P.S.: Si DiAnno e' veramente una palla di lardo, ma simpatico, lo vidi a Vicenza due tre anni fa e fui veramente soddisfatto!

Deneil ha detto...

già già non è un purista questo lo comprendo anch'io ma io rientro tra gli estimatori per il metodo di scrittura!comunque anch'io ne sarei uscito contento dal concerto di dianno se atre canzoni dalla fine un demente non avesse alzato un foglietto con scritto bruce e paul dopo aver preso il foglietto per pulirsi il culo sene andato incazzatissimo!!!ma trovi bene la descrizione dell'avvenimento qui: http://recensioni-libere.blogspot.com/2007/11/children-of-damned-paul-di-anno-live-at.html

Luciano ha detto...

Purtroppo non sono esperto di King, ma (chissà quando) proverò a dedicargli un po' di tempo... Che header magnifico!

Deneil ha detto...

eheh grazie luciano per i complimenti per l'header..stavolta si tratta di un altro filmone che attendo con impazienza(e paura di rimanere deluso!)..dai se avrai un attimo (so che è difficile) provaci con king..consiglio l'ombra dello scorpione come libro più che it..

Mr. Hamlin ha detto...

I complimenti sono meritati (non lodo se non ci credo) e i commenti alle recensioni "vecchie" sono dovuti al fatto che nei giorni scorsi ho avuto poco tempo per leggerle, quindi ho recuperato in blocco.
Passando a King: non ho mai letto La torre nera (detesto i fantasy) e non ho letto praticamente nulla di quanto ha scritto dopo l'incidente (ma mi sono ripromesso di recuperare, prima o poi). Non mi ero scordato di Reiner (come potrei con al suo attivo almeno due splendidi film come "Stand by me" e "Harry ti presento Sally"?), solo si parlava di Darabont e mi ero limitato a citare lui. Ora vado a leggere la recensione del film.

Deneil ha detto...

be allora son ancora più contento..in effetti mi dan un po' fastidio (un po??troppo!) quelli che lodano senza aver magari neanche letto il post!
sai che devo ancora vederlo harry ti presento sally??ne ho visti degli spezzoni in tv qualche anno fa ma poi me lo son perso..ora lo recupero..me l'hai fatto venir in mente!

ReRossoXIX ha detto...

Stephen King è la Torre Nera.
Quando leggi una sua opera ti domandi come hai fatto prima senza di esse e, nello stesso tempo, come ha fatto a non pensarci nessun'altro prima.
Il Re gioca a fare Dio e dalla sua penna sgorgano mondi di cui spesso crediamo di sapere più del nostro!
quindi grazie Stephen...lunghi giorni e piacevoli notti...

Deneil ha detto...

eheh un estimatore del Re vedo..e della Torre nera in particolare..se vuoi comunque più indietro in questo blog (ti consiglio di andare sul link a fianco con i film in ordine alfabetico) puoi trovare le recensioni dei film che sono stati tratti da l'ombra dello scorpione e quella di brivido..unico pessimo film diretto da king...aye!

Ester Moidil ha detto...

De L'Acchiappasogni mi manca tutto, libro e film, ma secondo quanto dite tu e Filippo non mi sono persa nulla. Giusto lo sfogo su King, sebbene non sia il mio preferito lo difendo a spada tratta anch'io. Quando ho letto Il Miglio Verde, giuro, ho pianto ininterrottamente per le ultime 30 pagine.

Deneil ha detto...

io ho letto solo dei pezzi de l'acchiappasogni..è scritto abbastanza bene a quanto mi ricordo ma la storia è di un' insulsaggine tremenda..poi il film è una roba davvero inguardabile ti assicuro!il miglio verde ho visto solo la splendida pellicola mentre il libro (che ho) non ho ancora avuto occasione di leggerlo..comunque il film mi ha fatto lo stesso effetto che ha fatto a te il libro!

Mr. Hamlin ha detto...

"Harry, ti presento Sally" - che ovviamente non c'entra assolutamente nulla con King - è "solo" una delle più divertenti commedie degli ultimi 30 anni... E TU NON L'HAI VISTA???? VERGOGNA!!!! :-)

Scherzi a parte, recuperalo perché ne vale la pena.

Deneil ha detto...

eh lo so..ma che ci posso fare???conosco ovviamente le scene più famose ma ci sono tanti di quei film..vedo di recuperare se no mi sbrani!

Mr. Hamlin ha detto...

:-) Ovviamente io scherzo, però "Harry, ti presento Sally" è davvero un classico ormai.

rerossoxix ha detto...

Grazie Deneil, ho appena trovato il film di "the stand" e non vedevo l'ora di vederlo ma mi hai salvato da una delusione...
In ogni caso credo che, per citare il Re in persona, il peggor libro mai scritto è sicuramente migliore del più bel film mai girato...
per i fumetti il discorso cambia completamente invece, quelli della Torre Nera sono pura poesia ad immagini! ma sicuramente lo saprai...

Deneil ha detto...

gran fumetto quello della torre nera..mi manca ancora l'ultimo numero della prima parte ma davvero un gran fumetto con grandi illustrazioni e ovviamente una storia splendida!l'adattamento cinematografico de l'ombra dello scorpion è davvero una delusione..a parte gary sinise nei panni del protagonist il resto del cast è pietoso (randall flag è ridicolo!)e ci sono degli effetti speciali a dir poco da spazzatura!poi ci sono scene memorabili come quella del tunnel che sono state rovinate senza alcuna pietà e il finale con un effettaccio pessimissimo!non ti far ingannare dall' incipit che è l'unica cosa buona!se non li hai visti come adattamenti dai libri di king ti consiglio misery (ottimo), stand by me(ottimo), l'allievo (discreto ma con finale cambiato per non turbare troppo lo spettatore), le ali della libertà (un po cambiato ma ottimo), il miglio verde (ottimo e lunghetto, ma non ho letto il libro!), shining (ottimo ma non è il libro di king..esiste una versione di shining voluta da king che rispetta la trama del libro ma è pessima!), poi mi han detto che dovrebbe essere decente anche cuori in atlantide ma volevo leggere il libro prima..inoltre c'è pet sematary che non è malaccio (ma certe cose fan davvero ridere!) mentre non guardare mai the mangler che è imbarazzante..ma ti assicuro che un giorno posto qualcosa ancora su king se continui a seguirmi..come direbbe il re..prendi la mia mano, ti porterò in luoghi misteriosi..