martedì 2 ottobre 2007

TARANTULA- TARANTOLA


Siamo nel 1955 e per Jack Arnold non c’ è un attimo di pace.
Dopo il seguito de “ Il mostro della Laguna Nera” (“La vendetta del mostro”) e il richiamo in extremis per rigirare le ultime scene di “Cittadino dello spazio”, il regista non si ferma e decide che è ora di mettere finalmente in scena il primo soggetto di sua creazione (con la collaborazione di Robert Fresco): “Tarantola”.
La produzione è del solito William Alland che decide di dare piena fiducia al maestro indiscusso della sci- fi anni ’50 ma, a differenza di “Cittadino dello spazio”, il budget è decisamente basso per una pellicola in pieno stile Jack Arnold.
“Tarantola” si presenta fin dalle prime immagini come il degno erede de “Il mostro della Laguna Nera” con cui ha non pochi punti in comune.
Innanzitutto la produzione e la regia, Bud Westmore al trucco (come vedremo fondamentale in questa pellicola), John Agar (il dottor Ferguson de “La vendetta del mostro”) nei panni del protagonista dottor Matt Hastings e Nestor Paiva (il simpatico comandante della nave nei primi due film con il gillman) in quelli dello sceriffo Jack Andrews.
Nella città di Desert Rock viene trovato un cadavere sfigurato che viene riconosciuto dal professor Gerald Deemer come il suo collaboratore di lunga data e viene dato morto per acromegalia. Pian piano si scopre che l’ esimio professore conduce esperimenti sugli animali con un siero di sua invenzione capace di renderli giganteschi nel giro di pochi giorni. Ci si trova così nel suo laboratorio dove vivono un topo 10 volte più grande del normale, una cavia ancor più grossa e soprattutto una tarantola dalle dimensioni spropositate.
Il pericolo è però in agguato: uno sfigurato Paul London, secondo assistente di Deemer, ormai in punto di morte tenta di uccidere il suo padrone ma riesce solo a stordirlo fino allo svenimento e decide così di iniettargli il misterioso siero. Al risveglio Gerald non si rende conto dell’ iniezione e, ancor peggio, crede che la tarantola sia andata a fuoco nell’ incendio che ha seguito la colluttazione tra i due.
Il giorno seguente fa la sua comparsa la bellissima dottoressa Stephanie Clayton, chiamata dall’ormai defunto Paul London alcuni giorni prima, ad aiutare Deemer nei suoi esperimenti.
Come in tutti i film del genere che si rispettino Matt Hastings, giovane dottore di Desert Rock, conosce “Steve” e da subito scatta l’ attrazione tra i due.
Mentre lo sceriffo Andrews viene chiamato da un cittadino che gli mostra come due sue mucche siano state letteralmente disossate durante la notte, la dottoressa comincia a rivelare a Matt degli esperimenti condotti nel laboratorio e Deemer comprende finalmente che il siero di sua invenzione gli è stato iniettato e lo sta uccidendo mentre i suoi lineamenti vengono deformati.
Da qui in poi la pellicola ci mostra da una parte il susseguirsi delle vittime cadute sotto gli artigli della gigantesca tarantola (che continua ad ingigantirsi ad ogni scena) e dall’ altra la progressiva malformazione del viso di Deemer che confessa infine a Matt la pericolosità del suo siero e la sua colpevolezza nelle morti dei suoi due collaboratori che avevano voluto testarlo sulla loro pelle.
Lo spettacolare finale mette in scena una tarantola davvero immensa (più grande dell’ intera Desert Rock) e un gruppo di jet da guerra guidati da un giovane Clint Eastwood alla sua seconda apparizione dopo quella ne “La vendetta del mostro” (altro punto in comune).
Lo so.
Tarantola non ha una trama originale.
Jack Arnold prende probabilmente spunto dalla storia di “Assalto alla Terra” (in originale “Them”) dell’ anno precedente dove formiche rese giganti dalle radiazioni atomiche attaccavano una località del Nuovo Messico per creare la sua pellicola.
Ma la forza di “Tarantola” non sta nella sua trama, nei suoi grandiosi effetti speciali (David Horsley) che rendono la tarantola sicuramente più credibile delle formiche di “Them” e nemmeno nei suoi interpreti tra cui uno straordinario Leo Carrol nei panni del prof Deemer e un simpatico Hank Patterson in quelli dell’ impiccione Josh, assistente di Matt.
La forza di questo film sta nel suo regista.
Nelle sua visioni in soggettiva del mostro alternate a quelle nei panni degli umani attaccati dal mostro.
Nella sua alternanza di bianco- nero scelti rispettivamente per i protagonisti e per l’ immensa tarantola.
Nei suoi classici dialoghi scientifici che tentano di spiegare anche al bambino più ceppa al drive-in cosa fa una tarantola e che cos’ è l’ acromegalia (perché voi lo sapete?)
Nel tema della giusta vendetta della bestia verso l’ uomo, incapace di comprendere il limite delle sue azioni.
Nella mutazione, finalmente visibile anche a livello fisico, dell’ uomo in mostro in un ribaltamento dei ruoli che verrà ripreso poi nel decennio successivo dalla cosiddetta fantascienza- sociale ma che Arnold ha auspicato fin dai tempi de “Il mostro della Laguna Nera”.
Nel concetto di gigantismo che Arnold riprenderà nel ’57 con “Radiazioni bx distruzione uomo”, simbolo di un umanità davvero piccola di fronte alla potenza della natura.
Nell’ ambientazione desertico- mistica presente nella quasi totalità della sua opera fantascientifica (ad un certo punto Matt spiega che un tempo il deserto era coperto dal mare, quasi a indicare che anche la famosa palude altro non era che un pre- deserto).
Si, la genialità di questo regista sta anche in quel masso enorme che sembra rotolare verso di noi durante il primo attacco della tarantola, sta nell’ aver posizionato la telecamera in quel posto preciso, sta nel volerci far sentire parte delle sue immagini e delle sue visioni con tutti i mezzi possibili.
REGIA: Jack Arnold
ANNO: 1955
GENERE: Fantascienza, Horror
VOTO: 7
CONSIGLIATO A CHI: vuole godersi uno dei migliori film sugli insetti giganti mai creato.
QUANTO HA 2 OCCHI UNA TARANTOLA: 0 (ne ha 8… chissà da dove gli è saltato fuori di fargli solo 2 occhi!)

13 commenti:

Luciano ha detto...

Questo davvero non lo conoscevo (come avrai capito dalla mia risposta). Ottimo. Me lo segno subito e cerco di recuperarlo. Poi ti farò sapere. Grazie Deneil. A presto.

LEONARDO ha detto...

...Hai fatto bene ad illustrare la carriera di un regista, e concentrarti sulle sue opere, un lavoro certosino da filologo, più che da critico cinematografico. Ben fatto, mi sto appassionando anch'io al buon Arnold! (e che dire del giovanissimo Eastwood!Non sapevo del suo incipit come attore imberbe in questi film) ...
LEO

Deneil ha detto...

@luciano:assolutamente da recuperare:come detto è davvero uno dei migliori film sugli nsetti giganti che sia stato creato!a parte una breve scena dove c' è un errore grossolano di una zampa che attraversa la montagna per il resto effetti speciali ben fatti e una bella sceneggiatura!
@Leo:eheh allora diventerò un buon filologo..appena ci vediamo ti devo chiedere una cosa su tt sta faccenda di arnold..ma c' è tempo..comunque sulla rece della vendetta del mostro avevo messo anche il filmato con la sua prima apparizione in assoluto!è quasi irriconoscibile lo zio clint senza le sue mille rughe e i suoi occhi di ghiaccio!Comunque poi ti passo qualcosa di arnold..almeno il mostro, destinazione terra, radiazioni bx distruzione uomo e cittadino dello spazio insieme a questo tarantula sono veri cult!

filippo ha detto...

ormai quando passo dal tuo blog prendo appunti e faccio partire le ricerche! ^^
Questo lo devo assolutamente vedere...ne avevo sentito parlare, ma tra un film e l'altro me ne ero scordato...
Grandissimo, come al solito...;)
[prima però mi devo vedere radiazioni bx]

AmosGitai ha detto...

Spendido: visto tantissimi anni fa. Chiaramente oggi potrebbero far sorridere gli effetti speciali utilizzati all'epoca... ma rimane un piccolo cult!

P.S.: mi mandi una mail? La trovi sul mio blog. Ho una proposta da farti!
Ciao!
Il mio blog sul cinema e viaggi

gabbermafia ha detto...

ammerda ma ke me scancelli aoooo

Deneil ha detto...

@filippo:eheh grazie per l' importanza che dai alle mie rece!Comunque si:prima radiazioni bx e poi questo..diciamo che radiazioni bx è un po' atipico nella carriera di Arnold, è più elevato forse..e non ti dimenticare Cittadino dello spazio!
@amosgitai ho appena visitato il tuo bel blog!e ti ho linkato..se mi dici che scriverti te la mando anche una mail!ciao!!!

filippo ha detto...

Radiazioni bx l'ho visto ieri...bellissimo...^^

gabbermafia ha detto...

aooooooooooooo ma pikke un me kagate aoooooo vojo afetto so er vostro amico de merende de ui grandi klassici dai ard rambo roki aooooonzupperabbile appil aoooooo fateme recenzi anke ammia. ve porto

Deneil ha detto...

filippo ero sicuro ti sarebbe piaciuto..grande atoria (tra l' altro ti consiglio anke il romanzo)e grandi effetti speciali..davvero un classico!ora ti mancano tarantula, cittadino dello spazio e destinazione terra..voglio sapere che ne pensi!

gabbermafia ha detto...

aooo fateme recenziiiii aoooo

simone ha detto...

segnato anche questo, anche se come ri-visione... troppo tempo fa l'ho visto, non ricordo nulla...

Deneil ha detto...

ehehe classicone tarantola!assolutamente da rivedere..ti invidio la seconda visione!