giovedì 3 dicembre 2009

1 ANNO DI VISIONI: 2008- SECONDA PARTE

Si va avanti con altri 5 film del 2008 (si veda post precedente per chiarimenti).
Puntuale per una volta.
In attesa di finire la recensione di una trilogia.


6. La guerra di Charlie Wilson


Altro film, altri pochi ricordi.
Ultimo film visto dell'amato Mike Nichols è sicuramente non il migliore anche se con un tema del genere (politica politica politica) mi sorprendo ancora adesso che mi sia potuto piacere così tanto.
Tra parentesi: dal 2004 (The terminal) ad oggi questo è l’unico film in cui si vede Tom Hanks recitare e non cazzoneggiare come nei vari Codici Da Vinci e ancor più improbabili seguiti.
REGIA: Mike Nichols
VISIONE: cinema
UNA PAROLA: politico con leggerezza
CONSIGLIATO: si
VOTO:7

7.30 Days Of Night- 30 giorni di buio


Tratto da un fumetto e molto criticato per la natura videoclippara e a tratti fumettosa della regia, 30 giorni di buio mi ha invece stupito piacevolmente.
I vampiri rapaci dall’ululato aquilino, rabbiosi come gli infettati di “28 giorni dopo” inquietano e spaventano in un paesaggio senza dubbio particolare e forse non sfruttato fino in fondo.
Non stupisce che in questi giorni si parli di seguiti vari ed eventuali in cui sicuramente avrà spazio una sorta di spiegazione della provenienza oscura di questi esseri.
La sceneggiatura purtroppo, al di là di ambientazione e esseri malefici, non brilla per originalità con personaggi visti e stravisti e scene e dialoghi da film zombieschi (e non vampireschi) ancora più visti.
Il finale per una volta diverso dal solito lascia intravedere quel che sarà il destino del regista Slade, Twilight Eclipse lo aspetta anche se sarà difficile creare una scena finale più suggestiva e romantica.
Da recuperare dello stesso Slade “Hard Candy”, pellicola sicuramente molto diversa e ancora più inquietante.
REGIA: David Slade
VISIONE: dvd
UNA PAROLA: originale a metà.
CONSIGLIATO: si
VOTO: 7

8. Il petroliere

Mi aveva fatto impazzire alla prima visione con tutta quell’epicità fredda che sfociava in un finale semplicemente folle.
A rivederlo in dvd sembra manchi qualcosa.
Qualcosa di grosso.
Un po’ troppo esercizio di stile per essere emozionante e un po’ troppo film per tutti per essere esercizio di stile.
E chi vuol intendere intenda.
Daniel Day Lewis è comunque immenso e alza il voto almeno di un punto.
REGIA: Paul Thomas Anderson
VISIONE: cinema e dvd
UNA PAROLA: epico
CONSIGLIATO: assolutamente si
VOTO: 7,5

9.Non è un paese per vecchi



Il secondo della grande trilogia (in quel periodo uscirono in una settimana “Il petroliere, questo e “Sweeney Todd”) è anche il secondo film dell’anno su cui ricordo bene nutrivo enormi aspettative.
Il più grande film dell’anno, stupendo, meraviglioso, Javier Bardem da Oscar, i Coen sono dei geni, mia nonna è un astronauta e ho sognato un bosco senza fragole.
Sinceramente?
Cercai di farmelo piacere.
Al cinema, prima volta di un milione con la persona più speciale e poi a casa, da solo, in lingua originale, convinto ancora da lei perché qualcosa doveva esserci che ci eravamo persi alla prima volta.
Se dico niente qualcuno potrebbe darmi del pazzo.
Niente.
A distanza di un anno solo Javier Bardem mi è rimasto dentro, con la sua espressione (più capelli, mai sottovalutare i capelli) da psicosfiga che in Vicky Cristina Barcelona diventa un gran seduttore.
Poco.
Così almeno sono solo mezzo pazzo.
REGIA: Joel & Ethan Coen
VISIONE: cinema e dvd
UNA PAROLA: deludente
CONSIGLIATO: ni
VOTO:6,5

10. Sweeney Todd: il diabolico barbiere di Fleet Street



Il terzo della trilogia.
Sicuramente quello su cui sono partito più prevenuto.
Forse perché ne avevo le palle letteralmente frantumate dal sentirne parlare ogni giorno da sei mesi al giorno d’uscita.
Forse perché ogni uscita di Tim Burton è diventata ormai appuntamento fisso per tutti i ragazzini dark e caccaemo della Terra.
Forse perché se insieme a Tim Burton ci metti anche Johnny Depp sei sicuro che al cinema NON sarai in buona compagnia.
Forse perché ok, bravo Burton, i film dark con protagonisti strambi o folli (sempre sempre sempre Depp che fa le sue faccette buffe) a cui devi voler bene sei capace a farli però basta!
Non se ne può più.
“Ma è la sua estetica, è la sua poetica!”
E la poetica di Steven Seagal è fare il cuoco che pesta tutti a calci e pugni: chissà perché quello non va giù a nessuno.
REGIA: Tim Burton
VISIONE: cinema
UNA PAROLA: Burtoneggiante
CONSIGLIATO: si
VOTO:7-

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Questi li ho visti tutti e diciamo che concordo solo su uno: La guerra di Charlie Wilson che ho trovato un film abbastanza discreto ma non così entusiasmanete come mi sarei aspettata, soprattutto da uno come Mike Nichols.

30 giorni di buio, invece, pur non essendo un'emerita schifezza, l'ho trovato un film alquanto mediocre con una sceneggiatura veramente grossolana e una recitazione complessiva al di sotto della media. Il finale poi l'ho trovato di un comico involontario non indifferente.

Il petroliere dopo tre visioni per me rimane ancora un capolavoro fatto e finito.

Non è un paese per vecchi, dopo tre visioni, per me rimane ancora un capolavoro fatto e finito.

Sweeney Todd, nonostante una sola visione, rimane comunque un grandissimo film pieno zeppo di elementi apprezzabilissimi, al di là della poetica di Tim Burton.

Ale55andra

Deneil ha detto...

@ale55andra:dai su..un film su 10 lo troviamo su cui andiamo d'accordo..questa volta tocca a la guerra di charlie wilson..vediam nei prossimi 10.
Per quanto riguarda 30 giorni di buio: d'accordo sulla sceneggiatura, dall'idea molto buona di partenza si poteva fare molto di meglio..per il finale..mm..be perlomeno non finisce come tutti i film di zombie con loro che scampano su un isola deserta o i militari che debellano tutto.
Il petroliere e non è un paese per vecchi non so perchè non mi convincono...il secondo non mi ha mai convinto..
Sweeney Todd:non dico sia un brutto film..il voto lo dimostra..ma apprezzo burton quando riesce a uscire da quella che ormai è la sua poetica un po strafritta..big fish per me rimane il capolavoro di burton in questo senso.

Archimede ha detto...

visti quasi tutti

Leo ha detto...

"Big Fish" è, come dicono negli U.S.A., "bigger than life"...un capolavoro del genere fantastico, dalla parte più solare del cinema. Non fraintendete: non disgraziatamente intesa come burlesca farsa politically correct o da "famiglia del Mulino Bianco" (ché tanto non esiste), ma come trasfigurazione di un difficile rapporto padre-figlio: Burton riesce a rischiararla. Un ottimo film.

P. S.: A proposito di Depp...
"Parnassus. L'uomo che voleva ingannare il diavolo": mi è parso - ma correggimi, Deneil- che volessero invece ingannare il portafogli di chi è andato a vederlo (come me). "L'esercito dele 12 scimmie" è lontano anni luce e Terry Gilliam vaga senza meta: il film sembra non voler sfruttare adeguatamente i molti temi accennati durante la promettente semina della prima metà. Mah...

Deneil ha detto...

@Archimede: un nuovo lettore e che ha vsto tutti e 5 i film..buona cosa! :)
@Leo:d'accordo ovviamente su big fish.
Su Parnassus non so che dirti..l'ho trovato forse troppo pieno di accenni (critica a religione, a società, all'uomo, a tutto) e con nessun argomento veramente preso di mira. L'sercito delle 12 scimmie (visto 1 mese o due fa per a prima volta) è davvero di tutt'altra pasta...poi senza voler per forza fare il criticone ma anche li Depp nella sua parte sostitutiva si limita a faccette buffe e tutto il suo armamentario da personaggio stravagante che sinceramente ne ho un po piene le palle..con tutto il rispetto per depp che quando torna serio (nemico pubblico) è un grand'attore.
Gli ho preferito Jude Law (che nessuno sfrutta mai fino in fondo per me) e persino Colin sopracciglione Farrel che nella parte del viscido è ottimo!