domenica 10 febbraio 2008

CHARLIE WILSON'S WAR- LA GUERRA DI CHARLIE WILSON

Mike Nichols, non dico altro.



Sono andato a vedere “La guerra di Charlie Wilson” senza saperne praticamente nulla.
O meglio.
Conoscevo attori, regista, vicende curiose ma nulla riguardo al tema trattato.
Dal titolo potevo anche intuirlo o farmi una bella ricerchina su google ma sinceramente non ho voluto.
Volevo vedere che effetto poteva fare un film su una questione politica senza saperne quasi nulla al riguardo.
Già, perché anche quando mi è stato chiara la direzione, o almeno il tempo in cui la vicenda è ambientata ammetto di essermi perso qualche cosa.
Non ne so molto sui finanziamenti USA all’ Afghanistan che poi han provocato tanti danni negli anni seguenti ma Mike Nichols ci sa fare.
Questo è fuor di dubbio.
Lui prende una questione politica molto delicata quale è quella in questione e la rivolta come un calzino.
La fa diventare un film.
In tutti i sensi possibili e immaginabili.
Certo, tutti sono capaci di creare un film da una vicenda vera ma quel che il regista laureato fa in questo caso è qualcosa di più che scegliere un attore per la parte di Charlie Wilson e metterlo a ripetere frasi e abitudini della persona realmente esistita.
Mike Nichols crea un film.
Carica i personaggi fino a renderli quasi caricaturali, carica le ambientazioni fino a renderle iperreali, carica le inquadrature fino a trasformare una vicenda reale in un film quasi teatrale ma non teatrale.
Insomma Mike Nichols dirige.
Dirige un Tom Hanks finalmente convincente (e senza quegli orribili capelli lunghi unti de “Il codice da Vinci”), una Julia Roberts nel ruolo giusto (le capita assai raramente), un Philip Seymour Hoffman ormai lanciatissimo verso questi personaggi un po’ ambigui, un po’ simpatici, un po’ pazzi e una Amy Adams che stupisce davvero dopo il ruolo cartoonesco di “Enchanted”.
Non si limita a girare scenette teatrali come nell’ ultimo Woody Allen con personaggi tutti faccette e tic, semplicemente Mike Nichols impugna la regia.
Non vi troverete mai con quella sgradevole sensazione della camera che insegue il personaggio, la faccia, l’ azione perché saranno queste ultime a girarsi per la camera.
Non credo che riuscirò a spiegarmi meglio ma sembra davvero che ogni scena sia studiata fin nei minimi dettagli per la camera di Mike Nichols.
Non c’è un elemento fuori posto, un movimento di troppo, una parola fuori luogo nelle immagini del regista: tutto si muove per lui eppure sembra sempre di trovarsi contemporaneamente in un film e in una vicenda reale.
È una sensazione strana eppure forte quella che si prova nel momento in cui lo stivale di Hanks si poggia direttamente di fronte alla camera come simbolo di un personaggio fuori dagli schemi, fuori dalla politica eppure invischiatoci dentro e felice di sguazzarci come un maiale.
Una politica che diventa qui teatro di accordi segreti, favori richiesti, favori dovuti, raccomandazioni e quanto di più sotterraneo possiate pensare.
Proprio come ne “Il laureato”, in “Closer” o in "Chi ha paura di Virginia Woolf" Mike Nichols sceglie una storia quasi classica (il politico che riesce a creare qualcosa di eccezionale dal nulla) e ne mostra il lato più nascosto senza vergogna.
A 76 anni Nichols riesce ancora a stupire.
Con uno script intelligente tratto dal libro di George Crile e adattato da Aaron Sorkin costruisce una signora pellicola cheF fa sorridere, pensare, inquietare e dubitare.
Chi è il buono?
Chi è il cattivo?
Davvero Charlie Wilson era questo eroe tanto acclamato?
Nichols non si accontenta di una visione unilaterale: il mondo ha più facce e così lo inquadra la sua camera.
Più prospettive, più piani, più particolari, più tutto.
Mike Nichols è un genio.
REGIA: Mike Nichols
GENERE: politico
ANNO: 2008
VOTO: 8 (perché comunque può non piacere a tutti e lo stesso Nichols ha fatto di meglio)
QUANTO è TORNATO A RECITARE HANKS: 10
CONSIGLIATO A CHI: Ha voglia di un film sulla politica un po’ diverso dal solito.

20 commenti:

Anonimo ha detto...

io ho voglia di vedere un film del genere, e lo vedrò...
Buona domenica
simone

Mario Scafidi ha detto...

è vero la tecnica registica di nichols, le inquadrature calcolate in ogni songolo movimento, ma non artificiali sono il suo marchio di fabbrica. anche a me è piaciuto molto il film, ho apprezzato la roberts (a differenza tua non la trovo solitamente fuori luogo) nelle vesti di un personaggio insolito per la filmografia di un'attrice in costante crescita; mi ha convinto hanks (come dici tu, lontano anni luce dal langdon de il codice da vinci), ho apprezzato amy adams, che mi auguro di rivedere sempre più spesso.
tornando alla roberts, non so se hai notato come nichols ha reso visivamente il carattere del suo personaggio nelle prime tre inquadrature in cui è presente: il personaggio di julia entra in scena accompagnata da due regali levrieri (uno bianco e uno scuro) che la seguono come ombre. un tocco di classe di un regista capace di trasmettere un messaggio con formule alternative...mi sono spiegato di merda, ma sono certo che hai compreso quello che ho voluto dire. peccato per il poco spazio riservato alla pellicola ai prossimi oscar; l'unica nomina di rilievo, quella di philip seymour hoffman, sono certo che non andrà a buon fine (s'altra parte non è stata una performance chisssà quento ammirevole).

Weltall ha detto...

La tue rece non lascia certo spazio a dubbi: La Guerra di Charlie Wilson sembra veramente un bel film e da Mike Nichols non ci si aspettava niente di meno ^___^
Lo vedrò sicuramente anche se non so quando...ci sono tantissimi titoloni in uscita nelle prossime settimane!

Anonimo ha detto...

Il trailer è terrificante, Julia in veste nonna papera di più ma hai smosso in me qualcosa, forse perchè Nichols è cmq Nichols!

MrDavis

Deneil ha detto...

@simone:secondo me merita moltissimo!
@mario:nichols è un genio!è un peccato per me che sia sempre stato considerato ad un livello leggermente inferiore..o meglio..se senti parlare di grandi registi tutti ti diranno coppola, scorsese (senza andare a citare i classici hawks, ford...), kubrick ma in pochi si ricordano del buon nichols.al massimo..quello che ha diretto il laureato!invece io ho visto 4 pellicole (questa, chia ha paura di virginia woolf che recensii secoli fa, closer e il laureato) e nichols ogni volta da un marchio di fabbrica.
Quella della presentazione dei personaggi è poi una sua costante..in ogni pellicola con poche inquadrature ci fa vedere di chi si tratta!quell'inquadratura sullo stivale ne è un altro esempio oltre ai levieri fidi compagni di una donna che deve essere seguita come un cane.
Sugli oscar purtroppo non saprei neanche che premiare..proprio come in closer è il cast intero ad essere incastrato alla perfezione, non spicca mai veramente nessuno..o meglio..sono tutti molto bravi!e anche la regia..non può essere candidata ad un oscar: è si particolare, attenta..eppure manca di quel...tocco che gli osca r vorrebbero.ti dirò una cosa:preferisco così!
@weltall:vedilo assolutamente!
@mr davisguarda il trailer non entusiasmava neanche me eppure merita!nichols è grande!

Raggio di sole ha detto...

Buona la tua recensione , ciao e buona domenica

Mthemanager ha detto...

Film degno di nota, che descrive una situazione intricata e le conseguenti azioni dei personaggi con sobrietà e a quanto pare fedeltà. Ottimo Hanks che non tenta di fare il giovane e non sembra neanche bolso. Più che soddisfacenti la Roberts e Hoffman (anche se i baffi erano inguardabili recupera con l'ironia). Secondo me però non verrà apprezzato da tutti: Hanks ci aveva abituato a pellicole per un ampio pubblico, e un film del genere seppur ottimo potrebbe essere giudicato male dal grande pubblico.

Lilith ha detto...

Visto anche io venerdì. Sinceramente non mi ha fatto impazzire. Poco coinvolgente direi. Forse i personaggi erano troppo antipatici. Ma si può parlar male di un film perché non si condivide la morale dei protagonisti? Mbà...

honeyboy ha detto...

uhm io probabilmente attenderò il dvd, in tutti i casi
questa settimana mi faccio bastare chabrol, la prossima iniziano le uscite importanti, mi sa che salta, questo

filippo ha detto...

troppi, troppissimi film che vorrei vedere...ultimamente vedo solo quello che riesco a procurarmi dal mulo (non registrato del cinema)e i risulotati si vedono, tutti titoli scandalosi...
Non vedo l'ora che arrivi metà marzo...sarò finalmente un uomo libero!

Mr. Hamlin ha detto...

Ma sbaglio io o sei un fan di Nichols? ;-)
Scherzi a parte, come sai è piaciuto molto anche a me. Ed insisto Seymour Hoffman è un grande!! Stavolta tempo non vincerà l'oscar, ma si caratterizza sempre più come un attore eccellente.

Anonimo ha detto...

Il trailer non promette bene. Ma Nichols, Hanks e Seymour Hoffman promettono bene eccome!!! Molto probabilmente ci vado stasera e poi domani o dopodomani Caos Calmo...
Ale55andra

Allibito Jack Old Tennessee Whiskey N'7 ha detto...

Il trailer non dice assolutamente nulla del film, ad eccezione della risposta di Hoffman a Tom Hanks aka Charlie Wilson.

Pecca un paio di volte di inesattezza, ma sostanzialmente e' un prodotto di successo.
Perche' di successo? Perche' sono mesi che non vedevo un film che facesse sorridere parlando dello squallore e della bassezza della morale umana.
Che parlasse di una delle piu' disastrose, amatoriali e scrinteriate iniziative mai prese da un Paese nella sua storia senza cadere nella banalita' ed in una retorica fine a se stessa.
Associando per assurdo ogni pellicola ad un cibo, "La Guerra di Charlie Wilson" sarebbe il limone sul fritto. Come questo lo sgrassa, il cinismo ed i mezzucci con cui tutti i personaggi mandano avanti la baracca ognuno con la propria idea aggiungono quel tocco agrodolce al film prevenendo un secondo "Leoni per agnelli".

Charlie Wilson non e' un eroe; non ne ha le qualita' e non e' nemmeno interessato ad esserlo (fatto sta che fa parlare sempre gli altri in pubblico), eppure veste alla perfezione i panni di un regista tragicomico. La morte di un clown da applaudire?
Per il sottoscritto si'.

Mthemanager ha detto...

Tragicomico, comitragico, morte di un clown...mi ricorda qualcosa allibito jack...

Allibito Jack Old Tennessee Whiskey N'7 ha detto...

Si, ho preso liberamente spunto da quello, ma ha un suo senso nell'economia generale del film.

Mthemanager ha detto...

Infatti non mi riferivo alla sensatezza del commento ma alla fonte

Deneil ha detto...

@raggio:grazie!
@M:già già hanks sembra meno bolso del solito!chissà come ha fatto!in effetti è una pellicola che ha un pubblico meno vasto del solito..il commento fine di V fuori dal cinema lo dimostra!
@lilith:antipatici?ma no il personaggio di hoffman era mitico!a me anche hanks piaceva..certo sono personaggi..diversi!
@honeyboy:se ti capita però vedilo!secondo me merita!prox settimana è caldissima!
@filippo:io ho finito gli esami e ho iniziato le lezioni a un livello assurdo..non ho un attimo libero!
@mr hamlin:ma vaaaaa da cosa l'hai capito!non vincerà l'oscar ma è una grande interpretazione..c'era il rischio di risultare troppo gigioni in un ruolo del genere e lui ha preso la giusta misura!
@ale55anndra:assolutamente vedilo!io recupererò caos calmo in dvd!
@allibito: già il trailer in effetti dice molto poco riguardo la vicenda vera!bella analisi la tua..sono d'accordo davvero su tutto.sulle inesattezze non ti so dire ma sul resto d'accordissimo!in più gran regia e buonissimi interpreti1ora voglio sapere di che fonte si parla!

Mthemanager ha detto...

Volevo evitare di citare l'uscita all'uscita del cine.
La fonte è la puntata dei Simpson di cui si discuteva sabato: quella dove Homer crede che Bart sia gay.Quando il commesso del negozio dice a Homer che la roba è kitch, tragicomico, comitragica.E Homer:"Come la morte di un clown".
Comunque lavoriamo sodo e ci divertiamo sodo!

Luciano ha detto...

Allora da vedere anche questo. Dalla tua recensione sembra un film eccezionale. Me lo segno subito sperando di poterlo vedere. Grazie.

Deneil ha detto...

@M:homer quell'uomo è gaio!
Certo... è felice!
@Luciano:se riesci vedilo!secondo me merita moltissimo!