
Uno torna a casa stanco morto da una partita di calcetto, accende la tv e si trova davanti un Alien bavoso.
Bello!
Poi vede un predator.
Ed inizia ad avere dei dubbi.
Infine vede il faccione di Raul Bova e lo vede indossare un tutone giallo con un tesserino identificativo sulla spalla con su stampata una bella bandierina italiana.
I dubbi si fanno forti.
Improvvisamente a quel ragazzo spossato viene in mente un certo “Alien vs Predator” e dice tra se e se: “Ora me ne vado a dormire, mica mi pagano per vedere certe cagate!”
No.
Non lo pagano.
Eppure rimane li, davanti alla tv. A vedere un film che sa essere una cazzata e che cazzata si dimostra fino in fondo.
Il classico film per quindicenni dimostra di avere tutte le carte in regola per essere un must del genere: azione veloce, combattimenti tra mostri a una velocità tale da non capirci nulla, eliminazioni a catena manco si parlasse di conigli e una storia da far invidia ai cinepanettoni italiani: un gruppo di esploratori (ovviamente i migliori sulla piazza nel loro campo!) capitano per non so quale motivo (mi sono perso i primi dieci minuti e non intendo vederli, ma leggo che si tratta del solito miliardario annoiato che li recluta per una scoperta straordinaria) in una piramide sommersa dai ghiacci dell’ Antartide in cui si scontrano gli Alien contro i Predator.
Bova (Sebastian) ci spiega che un tempo i Predator insegnarono le costruzioni (le costruzioni? Ma che è? Lego?) agli umani e questi iniziarono a venerarli come Dei.
Lo scambio equo (??!!) consisteva nel sacrificare alcuni abitanti della Terra per far crescere dentro di loro gli Alien in modo che poi i Predator si potessero divertire a cacciarli come se fosse tutto un bel gioco.
Oltre a questa storia ai limiti della buffonata, a un azione confusionaria senza fine, alla bava verde degli Alien tipo acido e a schifezze varie ed assortite la pellicola tenta anche di diffondere motti ridicoli tipo: “Il nemico del mio nemico è mio amico” che permetteranno alla protagonista di scampare alla caccia infernale.
E come dimenticare l’ incredibile amicizia tra un Predator e una donna dettata dalle circostanze e la solita scena in cui un uomo (in questo caso Bova) chiede alla propria compagna di sparagli perché ormai è finita con quel bell’ Alien che gli gironzola in pancia?
Insomma a vedere questo videogame (ops è un film, scusate!) viene solo nostalgia del buon vecchio e claustrofobico Alien e persino di quell’ action movie con Schwarzy protagonista che le menava a tutti!
Ci si chiede perché mai Ewen Bremner (Spud in Trainspotting) abbia recitato in una tale schifezza, ci si chiede cosa avevano i giornali italiani da esaltarsi se Raul Bova era stato chiamato ad Hollywood per girare una simile indecenza, ci si chiede se Paul W. S. Anderson ha il cervello di un dodicenne per girare certe oscenità (oltre al meraviglioso Mortal Kombat!) e soprattutto ci si chiede perché mai sta per uscire un seguito di tutto ciò di cui è già disponibile il trailer qui sotto!
REGIA: Paul W.S. Anderson
ANNO: 2004
GENERE: Fantascienza, Horror, Azione
VOTO: 3
CONSIGLIATO A CHI: vuole vedere l’ ennesima trasposizione terribile da fumetto (Leo se sai qualcosa del fumetto aiutami tu e dimmi che almeno quello è decente!)
QUANTO è ORIGINALE: 0. Di storie così ce ne sono milioni e di scontri tra mostri era già uscito “Freddy vs Jason” nel 2003 che almeno non si prendeva troppo sul serio!