Visualizzazione post con etichetta Musker John. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Musker John. Mostra tutti i post

martedì 9 ottobre 2007

THE GREAT MOUSE DETECTIVE- BASIL L' INVESTIGATOPO


No.
Non sono impazzito.
Semplicemente ho deciso che a 21 anni suonati non potevo non aver visto ancora moltissimi dei classici Disney.
Quelli che quando parli con gli amici ti dicono: “Ma vaaa figurati se non hai visto Biancaneve almeno una volta!”
Quelli che quando vedi “Shrek terzo” devi chiedere a quello a fianco chi è Cenerentola perché non la sai riconoscere.
Quelli che quando senti una canzoncina stupida pensi a dove l’ hai già sentita e poi ti accorgi che era in “Pinocchio” ma tu non hai mai visto “Pinocchio”.
E io ogni volta a spiegare che da bambino non avevo le cassette Disney come tutti i bambini, guardavo le registrazioni di Ken Shiro, dell’ Uomo Tigre, di Holly e Benji, di Alf (il cartone animato non il film) oltre alle innumerevoli repliche di tutti i film d’ azione possibili e immaginabili (Schwarzenegger, Stallone, Van Damme, Seagal e compagnia bella).
E no: non sono cresciuto male come qualcuno ogni volta mi dice, non sono diventato un ragazzo che pensa di far esplodere le persone toccando i suoi punti di pressione segreti, non ho mai provato la mossa dell’ Uomo Tigre e non ho mai creduto di essere un Cyborg venuto dal futuro per annientare l’ umanità.
Semplicemente ho deciso che era ora di guardare i classici Disney, per curiosità, per cultura, per poter rispondere finalmente a tuti che si, anch’ io l’ ho visto “Basil l’ investigatopo”.
Se vi state chiedendo perché mai sono partito da un film tra i meno conosciuti dell’ intera produzione vi dico subito che l’ idea di un topo investigatore che vive sotto la casa di Sherlock Holmes mi attirava assai e il fatto che le sequenze canterine fossero molt inferiori rispetto al solito ha aiutato non poco.
La storia, come molte delle classiche fiabe Disney, riprende personaggi o personalità famose e li trasporta su animali antropomorfizzati: in questo caso Basil è lo Sherlock della situazione, David Topson è Watson e il malvagio Rattigan altro non è che l’ alter ego del genio del male Moriarty.
Ovviamente, se qualcuno non l’ avesse capito, si parla di topi.
In breve “Basil l’ investigatopo” è il racconto della prima missione insieme per Basil e Topson, alla ricerca del padre della piccola Olivia, rapito da Vampirello (un pipistrello ovviamente!) per conto di Rattigan che ha intenzione di conquistare il potere sul mondo (dei topi) eliminando la regina (dei topi) Moustarda.
Ci sono due cose che mi hanno davvero colpito in tutto questo ambaradan di topi (e tre!) e investigatori.
Una è senza dubbio la grande capacità di imbastire una storia molto semplice capace di colpire anche lo spettatore adulto con tutti i suoi riferimenti ad un mondo (quello di Sherlock Holmes) che viene dipinto con gran dovizia di particolari senza lasciare nulla al caso. Basil prende il nome dall’ attore Basil Rathbone (interprete di ben 14 film nei panni dell’ investigatore più famoso al mondo e qui doppiatore del protagonista), il personaggio della regina è ricalcato sull’ immagine che noi tutti abbiamo di una classica regina inglese dell’ ‘800 mentre il malvagio Rattigan è, a mio parere, uno dei cattivoni meglio riusciti: oscuro, teatrale e molto ottocentesco senza dubbio richiama alla mente quel Vincent Price che gli donò la voce e che definì Rattigan il personaggio da lui interpretato preferito.
L’ altra è la meravigliosa grafica. In un mondo in cui la Dreamworks e la Disney fanno a gara per produrre cartoni animati che assomiglino sempre più alla realtà, è una gioia per gli occhi vedere questi disegni in 2d passarti davanti agli occhi in tutti i loro meravigliosi particolari (ditemi se lo studio di Basil non è fantastico!) e il finale con la lotta tra gli ingranaggi del Big Ben realizzato quasi totalmente in computer graphic (una delle prime scene realizzate dalla Disney con questa innovativa tecnica) è semplicemente superlativo.
Curioso il fatto che la pellicola sia uscita inizialmente nel 1986 con il titolo di “Basil Of Baker Street” ma non abbia ottenuto grande successo così la casa di produzione decise di rimetterlo in commercio nel 1992 come “The Great Mouse Detective” conquistando grandi consensi.
Insomma “Basil l’ investigatopo” prodotto nel periodo di crisi più nera della Disney degli anni ’80 (in quel periodo altri film come “Alla ricerca della valle incantata” o “Asterix” cominciarono ad essere seri concorrenti nel campo dell’ animazione) dimostra di essere ancora un gran prodotto a distanza di più di 20 anni dalla sua uscita e riesce nell’ obiettivo che molti film d’ animazione oggi hanno perso: essere un buon cartone animato per bambini, senza sfottò a vecchi personaggi e senza battute incomprensibili ad un pubblico infantile (tutt’ al più alcune possono essere meglio comprese da un adulto ma risulteranno comunque divertenti per un bimbo).
Sarà un discorso antiquato e tutto quello che volete ma di cartoni così, per quanto io ami Shrek e compagnia bella, ce ne vorrebbero ancora.
REGIA: Ron Clements, Burny Mattinson, David Michener, John Musker
ANNO: 1986
GENERE: Animazione
VOTO: 8
CONSIGLIATO A CHI: vuole vedere un classico Disney con alcuni momenti musicali in meno rispetto al solito
QUANTO SONO DIVERSI I CARTONI ANIMATI OGGI: 9