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venerdì 18 luglio 2008

THE HAPPENING- E VENNE IL GIORNO

ATTENZIONE ATTENZIONE: Deneil pubblica una nuova recensione cinematografica dopo quasi due mesi!

La verità è che questo film fa cagare.
La verità Shyamalan è che se ti viene una buona idea e non sai scrivere una sceneggiatura non devi per forza scriverla.
Non devi per forza di cose nel tuo delirio di onnipotenza produrre, girare, recitare, scrivere, soggettare e chissà quale altra diavoleria in tutti i tuoi film (se potesse secondo me creerebbe dei piccoli omini Oompa Loompa a sua somiglianza e non ingaggerebbe più nessuno a recitare!)

SHYAMALAN ALLA CONQUISTA DEL MONDO...
Hai una buona idea ma non sai come svilupparla.
Bene.
Esistono gli sceneggiatori.
Sai.
Quelli che scrivono le sceneggiature.
Quelli che tu gli dici più o meno cosa accade (se hai un soggetto) e loro ti mettono su carta scene e dialoghi.
Poi magari tu le scene le giri come cazzo vuoi dato che ti credi il Dio del cinema sceso in Terra, colui che salverà il mondo da Uwe Boll e compagnia, ma almeno avrai dei dialoghi.
Quello che si dicono gli attori.
Quelle cose preparatissime, studiate e ristudiate a memoria dagli attori ma che devono sembrare comunque realistiche.
Del tipo:
Tizio:“Vuoi una percentuale di sopravvissuti?”
Caio:“Si, la voglio!!”
Tizio:“65%!”
Caio:“Vai a riprendere tua moglie!!!”
Ecco questo non è un dialogo!
È merda.
È come se uno al telefono con un'altra persona ad un tratto non sentisse più l’altra e dicesse: “Sento il vento!”
Ops!
Ci hai messo anche questa.
E con orgoglio.
“SENTO IL VENTO!”
Ma sento il vento de che?
Ma stiam scherzando?
Ma quale malato nel cervello direbbe mai al telefono: “Sento il vento” quando dall’altra parte non c’è più nessuno?
Magari proverebbe a richiamare l’altra persona più volte ma “Sento il vento” no!
Ma no no no.
È offensivo.

È come se uno ad un certo punto si mettesse a parlare con una pianta di plastica e poi accortosi dell’errore esclamerebbe “Oh mio Dio sto parlando con una pianta di plastica!”
Noooooo!
Con una pianta di plastica???
E io che ti credevo così intelligente perché stavi parlando con una pianta vera.
Sai quelle con le foglie, le radici…
Senza le orecchie.

PIANTA CON GLI ORECCHIONI...OK QUESTA è PESSIMA...
Neanche nei film apocalittici.
Non è che uno dice: “Giro un film apocalittico e ci metto qualsiasi minchiata mi viene in mente, tanto è apocalittico”
No.
Non funziona proprio così.
Ok è apocalittico e non sarà “La vera storia della guerra in Uzbekistan vista dagli occhi di un Uzbekistaniano cieco e senza mani” ma non è una gara a metterci tutte le minchiate che ti vengono in mente in quel momento.
Potevi farlo ne “Il sesto senso”, “Signs”, “Unbreakable”, “The village”, “Lady in the water”.
Potevi farlo in 5 film perchè eran tutti dei film sostanzialmente di pura fantasia.
Però basta.
In un apocalissi non ci sono villaggi segreti, alieni brutterrimi, persone che non si rompono, gente morta che viaggia tranquillamente tra gli umani e nemmeno una ninfa acquatica con relativa piscinetta dove sguazzare.
In un apocalittico ci sono delle normalissime persone che tentano di fuggire a qualcosa che non può essere fuggito.
Non dei manichini rincoglioniti che si esprimono come degli Homo Imbecillus.
Perché alla fine quando esci dalla sala ti ricordi solo quello.
Dovresti pensare alla natura che in un qualche modo si ribella all’uomo, dovresti pensare alla scena magistrale dell’arrivo in città con una marea di corpi impiccati alle piante, dovresti sognar di notte la vecchia pazza che tira testate contro il muro fino a sfondarsi il cranio e invece pensi a Mark Wahlberg e Zooey Deschanel.
Uno che recita alzando, abbassando e, attenzione, aggrottando le sopracciglia in uno dei ruoli meno credibili che gli abbiano mai assegnato (quando è intento a fare il professore ti chiedi se nel mondo intero può esistere un personaggio…una cosa del genere) e l’altra che si aggira davanti alla telecamera spalancando più o meno la bocca e gli occhi a seconda dello stupore.

LE MARK'S ESPRESSIONI!
“OOOOOHHH sono morti!!”
“OOOOOHHH siamo ancora vivi!!!”
“OOOOOHHH mio marito parla con le piante e io sono una merda che l’ho quasi tradito!”

NON è LEI QUELLA IN BASSO A DESTRA???
E l’altro che gli risponde aggrottando le sopracciglia.
“Oh mio Dio mi hai quasi tradito???(Sono abbastanza aggrottate???)
E Shyamalan da fuori che fa:
“Si si non ti preoccupare che tanto della recitazione non se ne curerà nessuno, ho scritto dei dialoghi memorabili io!”

L'ALTRO MARLON BRANDO DELLA SITUAZIONE INSIEME A UNA FIGLIUOLA CHE NULLA PUò IN QUESTO SFACELO...
“E venne il giorno”
Che quando tutti mi dicevano: “Va che è fuffa, va che fuffa, va che è fuffa!” io ancora ci speravo.
Non dico che ci credevo.
Ma speravo si.
Magari non avevano visto bene.
Magari non era stato capito come successe a “Lady in the water”.
Magari non apprezzavano il genere.
Magari semplicemente Shyamalan ha toppato.
Ecco appunto.
Magari Shyamalan avesse toppato.
Magari fosse solo quello.
Qui si parla di un uomo che avuta una buona idea è riuscito a realizzarla nel peggiore dei modi possibili.
Nel migliore dei mondi possibili Shyamalan mi avrebbe illuminato gli occhi.
In questo mi ha fatto solo ricordare che ancora nessuno è riuscito a creare il film apocalittico perfetto.

REGIA:M.N.Shyamalan
GENERE: Apocalittico, Fantascienza, Horror
ANNO: 2008
VOTO: 3,5