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domenica 23 dicembre 2007

BEE MOVIE


L’ espressione più azzeccata l’ ha data un mio carissimo amico uscendo dal cinema.
“è un cinema sclerotico!”
Un cinema, quello della Dreamworks animation, che sopravvive anche in questo caso di ricalchi (se stessa), citazioni (“Il Laureato, Ocean’ s Eleven), parodie della concorrenza (Winnie The Pooh), sfottò del mondo reale (Ray Liotta, Sting) e prese per i fondelli persino di se stessa.
Neanche la classica presentazione Dreamworks se ne può stare più tranquilla al suo posto nell’ animazione per adulti della Dreamworks.
Già per adulti.
Perché quello che la casa di animazione di Spielberg (se è ancora sua… a volte tendo a perdermi in queste compravendite folli) ha sempre tentato di proporre fin dal rinomato Shrek (escludiamo per questa volta le pellicole precedenti, ce ne occuperemo magari in un’ altra recensione) è un’ animazione diversa, lontana dalla classicità Disney e soprattutto diretta quasi esclusivamente ad un pubblico adulto.
Certo, anche in Shrek un bambino può ridere di fronte all’ omino focaccina o ai rutti dell’ orco verde, ma potrà mai comprendere i mille rimandi presenti nella pellicola?
La risposta è no, o almeno, non totalmente.
Così come non potrà neppure immaginare certe inperdibili citazioni presenti in “Bee Movie”, prodotto che ho creduto ingenuamente dedicato ad un pubblico leggermente meno cresciuto.
Mi sbagliavo.
Potrà mai apprezzare un bambino di 6- 10- 15 (bambino??) anni una citazione enorme de “Il laureato” di Mike Nichols con la celeberrima scena della piscina ripresa fotogramma per fotogramma?
Senza dubbio riderà come un ossesso fino a farvi innervosire nelle scene caotiche della nostra ape Barry sballottata qua e la nel traffico cittadino ma di fronte a Ray Liotta che da di matto in tribunale cosa potrà mai pensare?
Sono pazzi, i miei genitori sono pazzi!
Esattamente quello che pensa l’ ape protagonista del mondo umano visto dall’ esterno, un mondo folle, caotico e senza nessun senso della misura.
Perché alla fine Barry non è altro che un bambino indifeso in un mondo di adulti incomprensibili.
Piccolo, indifeso e anche piuttosto ingenuo il nostro riuscirà ovviamente a farsi strada fino a realizzare il suo sogno che si trasformerà progressivamente in incubo e a cui riuscirà a porre finalmente fine con un colpo di coda (o di pungiglione) finale.
Perché alla fine la Dreamworks è così.
Critica la Disney, sfotte, prende per il culo Sting ma dopo pochi anni sembra di vederla già li ad arrancare.
È ancora in piena forma, lo si vede dalle splendide animazioni, dai personaggi briosi, dalle storie sempre divertenti eppure c’ è qualcosa sullo sfondo che ti fa pensare.
Ti fa pensare che alla fine a forza di criticare si sono adagiati anche loro sugli allori, un po’ come fece la Disney durante gli anni ’80.
Hanno trovato la ricetta giusta: un protagonista (o più) divertente e simpatico e un po’ scemo più un po’ di parodia più qualche sfottò alla Disney più un pizzico di cinismo e la storia è fatta.
In tutta la sua nuova classicità.
Il problema è uno solo a è abbastanza spaventevole: mentre la Disney alla fine degli anni ’80 riuscì ad uscire dalla sua stasi creativa grazie anche al fatto che la concorrenza ancora latitava (le animazioni giapponesi avevano si preso piede ma non su larghissima scala, soprattutto al cinema), oggi il campo dell’ animazione è saturo di prodotti eccellenti a partire dalla cara vecchia Disney che insieme alla fidata Pixar ci ha regalato quest’ anno un gioiellino di nome “Ratatouille”.
È un cinema abbastanza sclerotico già di suo.
Se la Dreamworks non contribuisse ulteriormente io gliene sarei grato.
REGIA: Steve Hickner, Simon J. Smith
ANNO: 2007
GENERE: Animazione
VOTO: 6,5 (perché alla fine il film si fa guardare piacevolmente)
QUANTO FA RIDERE BARRY CHE URLA AL RALLENTATORE APPICCICATO AD UNA PALLINA DA TENNIS: 10
CONSIGLIATO A CHI: Vuole farsi due risate su Ray Liotta!

martedì 11 settembre 2007

SHREK THE THIRD- SHREK TERZO


Sarà che fin dalla prima uscita mi sono affezionato tantissimo a quest’ orco verde e alla sua compagnia di amici matti.
Sarà che trovare oggi un film basato essenzialmente sulla parodia senza scadere in prodotti indecenti come “Epic Movie” e “Parimpampù Movie” è davvero difficile.
Sarà che dopo aver visto l’ ignobile TMNT anche il cartone delle Bratz mi sarebbe sembrato molto bello (beh forse su di questo ho qualche dubbio!)
Sarà che il miglioramento della Computer Graphic rispetto al secondo episodio è stato enorme (per non parlare dell’ abisso che c’ è rispetto al primo!).
Sarà che a volte mi sembrava di vedere degli uomini veri e non delle riproduzioni animate!
Sarà che i tecnici resisi conto della meraviglia creata si sono gasati a tal punto da rendere il movimento di ogni singola fogliolina di un albero o il movimento della Luna in un’ altra scena.
Sarà che ormai, anche nei film di animazione, i movimenti di camera risultano affascinanti e realistici come quelli reali.
Sarà il fatto di vedere il classico schema da fiaba rispettato ma in un certo modo stravolto dalla semplicità con cui Shrek raggiunge Arty, ma fatica a ritornare nel mondo di Molto Molto Lontano tanto da aver bisogno dell’ aiuto di un simpaticissimo Merlino in versione “viva la mutanda”!
Sarà che di cartoni solo per bambini non ne fanno più come una volta, ma io non sono più bambino e quindi poco me ne importa (e chiedo scusa a tutti i bimbi!).
Sarà che un giorno non faranno neanche più film come Shrek e a quel punto dirò “Non ne fanno più cartoni come una volta” e mi renderò finalmente conto di essere vecchio.
Sarà che sentire l’ attacco di “Immigrant Song” dei Led Zeppelin cantata da Biancaneve non credo capiti tutti i giorni.
Sarà che una serie di battute così ben congegnate e incastrate una nell’ altra non mi capitava di sentirle da tempo.
Sarà che vedere il mio personaggio preferito l’ Uomo Focaccina ricordare tutti i momenti più belli della sua vita per poi mettersi a cantare una canzone lagnosissima all’ ordine di Capitan Uncino di cantare (nel senso di confessare) mi ha fatto morire dal ridere!
Sarà che osservare Pinocchio nei suoi tentativi di non mentire con frasi a dir poco assurde come “...so o non so dove non dovrebbe probabilmente essere, sempre che lui non sia dove non è. ” Mi ha fatto piegare in due dalle risate.
Sarà che non è come “Shrek” o “Shrek 2”, ma certo che non lo è perché di cartoni come una volta non ne fanno più!
Sarà che sono entrato al cinema dubbiosissimo su questo terzo capitolo (ditemi il titolo di una pellicola giunta al terzo episodio ancora così in forma!) e ne sono uscito rincuorato e felice di aver ritrovato il mio omino focaccina ancora in forze!
Sarà che (e perdonatemi un momento di romanticismo) vedere un qualsiasi film con quella ragazza al mio fianco lo rende sempre migliore.
Sarà che non ho assolutamente voglia di mettermi qui a scrivere la trama di un film che potete trovare ovunque e che comunque fareste bene a gustarvi tutto d’ un fiato al cinema.
Sarà quel che sarà ma io meno di 8 a questa pellicola proprio non riesco a darlo!
REGIA: Raman Hui, Chris Miller
ANNO: 2007
GENERE: Animazione
VOTO: 8 (voto revisionato 7)
QUANTO è FUSO MAGO MERLINO: 10
CONSIGLIATO A CHI: Vuole vedere come fa la cacca l’ Uomo Focaccina