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domenica 13 gennaio 2008

I AM LEGEND- IO SONO LEGGENDA


Ero partito per distruggerlo.
La recensione doveva iniziare così, già me la vedevo: “Io sono leggenda è un insulto”
E invece no.
Niente da fare.
È andato tutto a buca.
Nonostante tutti i miei sforzi, nonostante tutto il mio scetticismo, nonostante non mi fidassi per nulla del buon Will dopo quello scempio ad Asimov che era “Io, robot” non ce la faccio.
Non riesco a distruggerlo.
Si.
Avete letto bene.
Quello che pochi mesi fa nelle recensioni del libro omonimo e del primo film che ne fu tratto con Vincent Price si diceva dubbiosissimo sull’ esito di questa mega produzione non riesce ad affondare il nuovo “Io sono leggenda”.
Ve li spiattello tutti in faccia in ordine di importanza i motivi per cui non ci riesco in modo che possiate ricoprirmi di insulti e controbattere ad ogni punto senza tante difficoltà.
Non ci riesco perché Will Smith ce la mette tutta. Non me lo potete negare!
L’ ex principe di Bel Air (fa un po’ tristezza chiamarlo ancora così ma altri sinonimi non mi venivano in mente!) riesce nell’ impresa di portare avanti un film di un’ ora e mezza praticamente da solo.
Senza gigioneggiare eccessivamente come fece a suo tempo il buon Price, Will Smith ci mostra realmente in cosa può trasformarsi un uomo solo.
Capace di mettersi a parlare con i manichini pur di fingere di vivere ancora una vita normale e di impazzire di fronte agli alti palazzi che lo sovrastano simbolo di un progresso sfuggito letteralmente dalle mani dell’ uomo (la scena subito precedente alla sua cattura a mio parere rimane una delle migliori), Robert Neville è un uomo solo come lo immagino io.
Come mi immagino io.
Quasi incapace di ricordare il prima e senza una vaga idea del futuro, Will Smith incarna in un certo senso l’ uomo solo moderno.
Non ci riesco perché a me lo stile di Lawrence non è affatto dispiaciuto (qui possono partire le bordate di fischi) e “Io sono Leggenda” ci regala alcune tra le più belle immagini di New York deserta che ci siano mai state donate.
Ma diciamola tutta, roviniamoci totalmente, rendiamoci ridicoli agli occhi di tutti.
A me Lawrence non era dispiaciuto nemmeno in "Constantine"!
Videoclipparo, frenetico, per adolescenti, incapace.
Dite quello che volete ma a mio parere il regista con due soli film all’ attivo fin qui ha fatto un ottimo lavoro!
Certo nessuno vi sta dicendo che Lawrence è Hitchcock, Fincher, Kubrick o Scott ma volete sapere come la penso?
Siete andati a vedere due film di cui uno tratto da un fumetto (molto adulto, ma comunque un fumetto) con demoni e affini e dichiaratamente dedicato ad un pubblico giovane e un blockbuster gigantesco con uno che lotta contro un mondo di zombie.
Se volevate andare a vedere una lezione di regia o virtuosismi alla Nolan potevate benissimo scegliere altre pellicole: Lawrence per ora è così e se continua a scegliere i film con criterio a mio parere può crescere ancora molto.
Ed infine non ci riesco perché la rilettura del romanzo di Matheson a me non è dispiaciuta.
Ma qui c’ è un ma.
Non mi è dispiaciuta fino alla prima ora.
Fino al momento in cui Smith, proprio come nel libro (tralasciamo le piccole differenze di ambientazione e cane prima, cane dopo… chi ha letto il libro sa di cosa parlo) cerca di suicidarsi andando incontro alle malefiche creature.
Poi il quasi disastro.
La storia si perde tra un uomo ormai incapace di comunicare con gli altri (e fin qui ci siamo) e Dio.
Avete letto bene.
Dio e la speranza.
Quel Dio che sul finale de “L’ ultimo uomo della Terra” non si degnava nemmeno di ascoltare le ultime parole di Price (“Ho la cura per tutti voi!”) qui parla a Neville- Smith nel momento più tragico della pellicola.
Gli parla e gli infonde quella speranza che nel romanzo originale andava perduta in una diversità ormai troppo evidente con gli altri.
Quella diversità che era diventata normalità nel '64, nel film di Lawrence rimane semplice e stupida diversità.
Loro sono i cattivi e noi siamo i buoni.
Niente di più.
Nonostante un finale molto Hollywoodiano (e molto “28 giorni dopo”) e a dir la verità ben riuscito per il messaggio che vuole portare avanti la pellicola, “Io sono leggenda” si perde almeno 2 voti proprio per quest' ultima parte.
Insomma “Io sono leggenda” mette la mano e poi la ritira all’ ultimo, quasi impaurito dalle fiamme, come se un finale pessimista come quello del libro e del film del ’64 non sia più possibile in un' America spaventata come quella di oggi, come se questo fosse un blockbusterone che deve piacere un po’ a tutti.
E in effetti, a ben pensarci è proprio così.
REGIA: Francis Lawrence
ANNO: 2007
GENERE: Fantascienza, Apocalittico
VOTO FACENDO FINTA DI NON AVER LETTO IL LIBRO DI MATHESON E VISTO IL FILM DEL ‘64: 7,5
VOTO CONSIDERATA LA LETTURA DEL LIBRO E LA VISIONE DEL PRIMO ADATTAMENTO: 6
VOTO FINALE NON PER MEDIA MATEMATICA: 7
QUANTO FAN SCHIFO (NON NEL SENSO CHE FAN PAURA) GLI ZOMBIE DIGITALI E QUANTO MI SPAVENTA LA POSSIBILITà DI UN QUASI ANNUNCIATO SEQUEL: 9
CONSIGLIATO A CHI: Non ha letto il libro, vuole vedere una delle migliori opere post apocalisse dei nostri giorni

PS: è consigliata a tutti (se non ci credete chiedete pure anche a Filippo che ha accolto il mio invito e ne è uscito soddisfatto) la lettura di "Io sono leggenda" di Richard Matheson.