martedì 31 luglio 2007

THE BREAK UP- TI ODIO, TI LASCIO, TI...


Se avete mancato di leggere la mia recensione di Prime ( peraltro pellicola davvero piacevole!) ve lo dico ora: non apprezzo la commedia romantica.
Se a questo aggiungete un orrido titolo italiano (ma un giorno conoscerò qualcuno di questi titolisti e giuro che mi vendicherò per tutte le storpiature che mi tocca sopportare!) potete immaginare la mia voglia di vedere questo film.
Mi siedo rassegnato e pigio play, sperando con tutto il cuore che la mia ragazza ci abbia azzeccato per l’ ennesima volta (anche se “Mr e Mrs Smith” mi sta ancora un po’ qui!).
Un incontro occasionale in uno stadio, il corteggiamento, la felice vita di coppia raccontata con le solite foto da fidanzatini felici piene di sorrisi e dolcezze: la storia è finita, tutti a letto!
No! Stop! Alt!
Se nella classica commediola tutto ciò occuperebbe un’ ora e mezza (quando va male anche due!) di pellicola, qui passa tutto in 5 minuti: ha inizio il vero film, quello che racconta la crisi e il successivo quanto graduale allontanamento di Gary e Brooke.
Lo so: state pensando a quanti drammoni o finte commedie ci sono sull’ argomento ma qui, credetemi, c’ è qualcosa di diverso.
Non sembra di assistere ad una stupida e banale separazione da film, di quelle tutte urla, battibecchi, scenate teatrali e ridicola risoluzione finale. Il regista (Peyton Reed) riesce, grazie ad un ottimo soggetto scritto dallo stesso protagonista del film, Vince Vaughn, a darci un’ idea di quello che può significare per una coppia spaccarsi letteralmente in due.
Non si tratta di prendere un filo e spezzarlo in due in un nanosecondo, si tratta di prendere un fascio di fili elettrici e cercare di strapparli tutti in una volta, senza riuscirci, con il conseguente passaggio di una minima scossa elettrica fino a quando l’ ultimo filo non è reciso.
Dopo una cena con gli insopportabili quanto caricaturali parenti di lei ci si rende conto che non tutto va per il verso giusto: le foto tutte sorrisi e abbracci sono solo una faccia della medaglia, perché, come in tutti gli album fotografici di famiglia, mancano quelle foto venute male, nascoste dietro ad altre con sorrisoni a 32 denti.
La vera crisi sembra iniziare per uno stupido rifiuto di Gary di lavare i piatti ma pian piano che la pellicola prosegue si comprende quanto le basi del rapporto fossero già corrose prima dello scossone finale.
Da questo momento ha inizio quella che si può definire la parte più leggera del film (è assurdo ma è così!), un continuo tentativo dei due di riavvicinarsi all’ altro senza mai riuscirci: si sbaglia il modo (si cerca di ingelosire l’ altro), si sbaglia il tempo (quando lei lo rivuole lui è ancora diffidente e viceversa), si parla, in definitiva, una lingua diversa.
I lunghi anni passati insieme non bastano per comprendersi: i due credono i conoscersi alla perfezione ma in realtà conoscono solo le foto più belle, quelle messe in bella mostra per l’ altro in modo che tutto sembri combaciare alla perfezione.
Quando Vaughn e la Aniston tirano fuori ciò che non hanno potuto esibire per anni all’ interno di un splendido rapporto in realtà limitante per entrambi è la fine: entrambi vogliono essere accettati per tutto quello che sono ma entrambi vorrebbero ritrovare lo stesso rassicurante partner pre- crisi.
Se a tutto ciò aggiungete un’ assurda situazione in cui i due si ritrovano a vivere da separati in casa (lui con tutta la sua testardaggine sul divano e lei con tutti i suoi pianti sul letto), allora tutto si fa estremamente più difficile.
Se vi state chiedendo dove sta la commedia in tutta questa tristezza vi posso assicurare che l’ elemento comico è presente, soprattutto grazie ad uno straordinario Vince Vaughn, sempre brillante e spontaneo e ad una Jennifer Aniston adattissima al genere con quel suo sorriso felice e malinconico allo stesso tempo, ma io non sono dell’ umore adatto per sottolinearlo a sufficienza.
Ora provate a prendere un fascio di fili molto sottili e a strapparli tutti insieme, sono sicuro che alcuni rimarranno intatti, magari non quelli esterni in piena vista ma alcuni all’ interno si, ne sono sicuro.
REGIA: Peyton Reed
ANNO: 2006
GENERE: Commedia romantica (ma non troppo)
VOTO: 7,5
QUANTO è UN SEX SYMBOL VINCE VAUGHN: 2
CONSIGLIATO A CHI: Vuol passare una bella serata rilassante riflettendo su quanto può essere dannoso un rapporto basato sulla falsa felicità.

venerdì 27 luglio 2007

MR & MRS SMITH


Lo ammetto: certe volte (molte a dir la verità) guardo delle cose davvero improponibili consapevole del loro alto livello spazzaturifero.
Ma c’ è un limite a tutto.
Se mi svacco sul mio divanone e metto nel lettore un film che ha incassato solo in America mezzo miliardo di dollari con protagonisti due tra gli attori più pagati al mondo (per chi non lo sapesse Angelina Jolie e Brad Pitt), qualcosa di decente mi aspetto! O no?
Si, me lo aspetto.
No, non arriva niente di decente.
Un trionfo di esplosioni, peripezie, salti, corde, gadget tecnologici, battute squallide, personaggi sottili come il mio foglio di carta in cui sono in rilievo le labbrone di Angelina e il fisicaccio di “faccia quadrata” Brad.
Sembra di assistere alla versione mal fatta dell’ ultimo 007 (e guardate che non è assolutamente un capolavoro), con una trama a dir poco risibile.
Mr e Mrs Smith sono due agenti segreti sposati ma nessuno dei due sa che il partner è in realtà un suo collega. Il problema (e qui arriva la fantasia…) è che i due lavorano per agenzie diverse e un giorno vengono incaricati di uccidersi a vicenda.
Se nella prima parte si gioca sulle bugie dei protagonisti, sui loro sguardi e i loro presunti segreti (addirittura in qualche scena può scapparci una risata grazie anche a quella sagoma di Vince Vaughn) nella seconda parte sembra di vedere un filmaccio d’ azione anni 80 con un budget stratosferico.
Certo: Angelina è ben vestita e ben formata, Brad è l’ uomo che molti vorrebbero, la regia è cristallina, capace di rendere tutta l’ azione con il minimo sforzo.
Ma a me cosa me ne frega?
Non mi importa della relazione nata durante il set tra i due.
Non mi importa delle loro mille adozioni (anche se è cosa buona e giusta).
Non mi importa delle tette di Angelina (se proprio dovete guardare delle tette uscite di casa e smettete di guardare certi filmacci che vi si baca il cervello).
Non mi importa della scena hot tra i due (mah!).
Io credevo di aver messo un film nel lettore e invece mi ritrovo con una sfilata di moda (guardatevi “Il diavolo veste Prada” per tanto così!) molto movimentata.
E, per carità, non venitemi a raccontare del messaggio sottile che il film ci vuole trasmettere: l’ amore va oltre il lavoro, le bugie ed ogni avversità (giuro che questa non me la sono inventata ma l’ ho letta da qualche parte su internet!).
È possibile che uno non possa mai, e dico mai mai mai, fidarsi di un buon cast o di un buon regista?
È possibile che i film come questo incassino lire (euro pardon!) di Dio quando persino “Atto di Forza” con Schwarzenegger era meglio?
È possibile che qualcuno pensi questo sia un buon film d’ azione quando ne esistono centinaia di infinitamente superiori?
Ma soprattutto è possibile che io durante 15 giorni di vacanza sia riuscito a vedere più film brutti di quanti un uomo sano di mente riesca a vederne durante un anno intero?
REGIA: Doug Liman
ANNO: 2005
GENERE: Azione
VOTO: 4,5
QUANTO SONO GLAMOUR BRAD E ANGELINA: 10
CONSIGLIATO A CHI: vuole vedersi una belle sfilata di moda- action, ama il fumo ma odia l’ arrosto.

DESCENT- NATURAL DISASTER, AL CENTRO DELLA TERRA


Per il ciclo Alta Tensione in prima tv su canale 5: “Descent- Al centro della Terra”.
Insomma: l’ eroe bello e un poco dannato che salva tutto e tutti in qualunque modo, in qualsiasi luogo, in ogni tempo. La belloccia di turno che prima odia l’ eroe ma poi lo ama alla follia. Il bravo che si rivela cattivo ma che in punto di morte si sacrifica per gli altri così ridiventa bravo. Il classico colonnello che se ne frega delle vite umane per salvare l’ AMERICA! Il classico improbabile disastro naturale che sembra che debbano morire tutti ma poi non muore nessuno. I tot personaggi inutili che muoiono per portare a termine la missione. La solita missione spaccamaroni che una volta sono nello spazio, una volta in superficie, una volta sotto Terra ma alla fine fan sempre le solite cose (spaccano i maroni).
Aggiungeteci Luke Perry (si… è Dylan di Beverly Hills…) nella parte del bello e una serie di attorucoli più o meno famosi (meno, meno), mettete che tutti i vulcani della Terra stanno per esplodere per chissà quale motivo (ucci ucci gli esperimenti segreti del governo!), mettete che una missione parte con delle strane macchine a forma di talpa per andare a più di 20 chilometri di profondità per piazzare delle cariche che salveranno il mondo, mettete che succede per forza qualche casino per cui muoiono tutti meno Luke e la protagonista, mettete che alla fine loro si salvano e si baciano su un gommone (e non venitemi a dire che vi ho svelato il finale perché di solito sto attento a non farlo ma con certe cose…).
Ora prendete un pirla, mettetelo sul divano e costringetelo a guardare l’ orrido filmaccio con certi effettacci e certe riprese ripetute 10 volte nel corso di un’ ora per far vedere come partono le macchine- talpa.
I risultati possono essere differenti: ci sarà chi disgustato cambierà canale e dopo 10 minuti, accorgendosi che il palinsesto tv in Italia in estate è nullo si metterà su un dvd o uscirà per una più salutare bevuta e chi, come il sottoscritto, si guarderà tutta la pellicola, in preda a risate incontrollate, urla disumane che invocano la morte del nostro Luke e interminabili momenti di silenzio in cui si cerca di capire se il regista ci è o ci fa.
Questa recensione è scritta con le chiappe? Si.
Per un film diretto con le chiappe non posso far altrimenti mi dispiace.
REGIA: Terry Cunningham
ANNO:2005
GENERE: fantascienza, alta tensione
VOTO: 2
QUANTO è LA VERSIONE FATTA MALE DI ARMAGEDDON: 9
CONSIGLIATO A CHI: è nostalgico di Dylan, si spera nessuno.

giovedì 26 luglio 2007

THE STAND- L' OMBRA DELLO SCORPIONE


Me le cerco.
Me ne rendo conto.
Eppure a rovistare nella spazzatura a volte si trovano veri e propri tesori.
Per l’ ennesima volta non ne ho trovati.
Capita.
Capita che un ragazzo decida di leggere qualcosa di Stephen King un giorno.
Capita che il primo libro che si trova tra le mani non sia il tanto acclamato “It” ma qualcosa di meno conosciuto (ma non dai veri lettori di King): “The Stand” , più conosciuto in Italia con l’ assurdo titolo de “L’ ombra dello scorpione”.
Capita che quel ragazzo si innamori di quel libro e scopra anni dopo, con internet a disposizione, che ne esiste una trasposizione per la tv, una miniserie di 4 puntate della durata totale di 6 ore.
Capita che quel ragazzo si fidi, dica: “Chissà quanto è bello!”, per poi ricordarsi 10 secondi dopo che il 90% delle pellicole tratte dai libri di King sono a dir poco ignobili.
Capita che il regista di questa meraviglia tanto attesa sia tale Mick Garris, capace di girare una trasposizione per la tv di “Shining” imbarazzante (con il coraggio di farlo dopo il capolavoro di Kubrick addirittura), e un altrettanto penoso adattamento di “Desperation”.
Capita che il ragazzo abbia un cuore d’ oro e decida comunque di andare avanti scoprendo nel cast della serie attori su cui riporre un minimo di fiducia: Gary Sinise, Rob Lowe, Ed Harris bastano a dargli la spinta decisiva per vederlo.
Capita che il malcapitato trovi un amico disposto a torturarsi con lui e dopo mesi di rimandi l’ amico trovi altri pazzi disposti a sacrificarsi, addirittura senza mai aver letto il libro.
La pellicola ha inizio, si decide di vederla in due serate per non stramazzare sul divano a metà.
La trama è tipicamente anni ’80 (il libro è più precisamente del ’78), un epidemia mortale si diffonde a causa di un errore in un laboratorio sperduto e la conseguente fuga di uno dei sorveglianti ormai infettato. La malattia è veloce e mortale nel 99% dei casi ma qualcuno riesce a sopravvivere (non chiedetevi perché, non ha senso chiederselo in trame del genere). I sopravvissuti hanno degli strani sogni in cui vedono, a seconda della loro bontà o meno, una vecchia signora che li invita ad andarla a trovare o uno strano uomo vestito con jeans a vita alta e giubbotto di jeans chiaro (che più anni ’90 di così c’ è solo Donna di Beverly Hills) vagamente somigliante a Bobo Vieri che, a sua volta, li invita nella lussuriosa Las Vegas.
Insomma ancora una volta King mette a confronto il bene e il male (ma ricordatevi che questo fu uno dei suoi primi libri quindi non si dovrebbe dire ancora una volta!), da una parte la vecchina mamma Abigail è portatrice della parola di Dio, dall’ altra tale Randall Flagg è il messaggero del diavolo, se non il diavolo stesso.
Detto questo mi fermo. Sulla trama non voglio dire nient’ altro, se volete saperne di più fatemi il piacere di leggere il libro e non ciò di cui vi sto parlando, farete un piacere a me ma anche ai vostri occhi. Dopo aver letto il libro, se proprio volete, chiamate degli amici, ubriacatevi e fatevi 4 risate con il film, giusto 4 non di più.
Venendo agli attori mi tolgo subito un piccolo sassolino dalla scarpa: fanno tutti estremamente pena con l’ eccezione di Gary Sinise e Ed Harris (confinato però in una particina piccola piccola, giusto per non rovinare la media).
Rob Lowe nei panni di un sordomuto fa ridere: a volte capita di vederlo annuire con la testa anche se qualcuno gli parla alle spalle (ma è sordomuto come fa!?), mentre il linguaggio dei gesti si limita a due- tre segni.
Bill Fagerbakke (tanto per essere chiari: è la voce di Patrick Stella in Spongebob) nella parte del ritardato mentale Tom Cullen potrebbe anche convincere inizialmente ma alla lunga è a dir poco irritante.
Le attrici principali Molly Ringwald e Laura San Giacomo: no comment (e vi assicuro che non discrimino nessuno!). Ruby Dee nella parte di mamma Abigail è invece quasi credibile.
Jamey Sheridan nella parte di Randall Flagg è ridicolo punto e basta.
Se il libro è scritto in modo da non poter smettere di leggere (la struttura è simile a quella del “Signore degli anelli” con un capitolo per ogni personaggio o gruppo), la pellicola è tesa come un savoiardo inzuppato nel latte. Se è accettabile che le prime due parti siano abbastanza lente (d’ altronde anche nel libro ci vengono presentati solo i personaggi anche se con tutt’ altro stile), è invece irritante il fatto che nelle ultime due parti, pregne di eventi, ci si annoi ancora di più.
Senza stare a sottolineare quanto siano inguardabili certi effetti speciali (partendo dalla trasformazione di Randall Flagg realizzata seguendo lo stile dei mostri della serie tv di “Hercules” fino ad arrivare ad un orribile visione fatta con un commodore 64, si spera, di una città inesistente), la regia è piatta, banale, priva di mordente e a tratti ridicola.
Tutti i messaggi del libro di Stephen King (che vi fornirò in una prossima recensione del romanzo) vanno persi in una delle peggiori trasposizioni che io abbia mai visto.
Insomma se “Brivido” poteva far ridere per quanto faceva schifo questo al massimo annoia.
Capita che il ragazzo attenda fino all’ ultimo per la mitica scena finale trovandosi di fronte a un orribile effetto computerizzato che gli fa fare 4 risate. Giusto 4 non di più.
REGIA: Mick Garris
ANNO: 1994
GENERE: apocalittico
VOTO: 2
QUANTO DEV’ ESSERE PARACULATO MICK GARRIS PER PRODURRE CERTE OSCENITà: 10
CONSIGLIATO A CHI: ha letto il libro e vuole rimanere deluso dall’ ennesima trasposizione mal fatta. A chi non ha letto il libro consiglio vivamente di sedersi sul divano pronto a inveire contro il regista, il film, gli attori, gli effetti speciali bla bla bla.

PRIME


Gli elementi per starci lontano c’ erano tutti: una commedia romantica (la sola definizione funziona per me come l’ Autan per le zanzare) in cui una donna di 37 anni (Uma Thurman) appena uscita da una difficile separazione si innamora quasi per caso di un uomo 14 anni più giovane (Bryan Greenberg) che scoprirà essere solo in seguito il figlio della sua psicoanalista (Meryl Streep).
Ma si sa: a volte puoi spruzzarti intere bombolette di Autan e le zanzare saranno ancora li a pungerti, incuranti del tuo insopportabile puzzo e del tuo portafogli alleggerito per un prodotto inutile.
Così, nonostante i miei dubbi, incoraggiato dalla presenza di una Meryl Streep appena vista nel più che buono “Il diavolo veste Prada” , mi sono deciso: divano, dvd, ragazza (è immancabile per questo genere di film) e una buona dose di pazienza per sopportare i prevedibili equivoci, la prevedibile storia smielata dal lieto fine e il prevedibile belloccio di turno.
E invece.
E invece mi sono ritrovato davanti ad un buon prodotto: complici le fantastiche interpretazioni della Thurman (forse mai così bella e naturale) ma soprattutto di Meryl Streep (capace di dare un volume persino a un personaggio come questo che sarebbe stato piatto come un cerchio disegnato su un foglio se interpretato da chiunque altro) la pellicola scorre via che è un piacere nella sua ora e mezza.
Per una volta sembra di non essere davanti alla solita fiaba cinematografica: i personaggi sono credibili anche se a volte volutamente caricaturali (si veda la famiglia ebrea di lui) e la storia risulta non così irreale grazie anche ad un finale meno sdolcinato del solito. Il regista contribuisce a questo clima di “realtà” girando alcune scene come quelle a tavola o nella casa di lui con una telecamera in spalla, in modo che tutto sembri più veritiero.
Una vena di ironia mai sgradevole fa capolino dietro a una sceneggiatura più che buona e Younger cerca in tutti i modi di evitare certi noiosi clichè da commedia romantica anche se non sempre ci riesce.
Non è mia intenzione star qui a svelarvi i profondi significati che un critico cervellotico riuscirebbe a trovare in una pellicola come questa (certo ci sono spunti di riflessione come la critica al sistema terapeutico ma siamo sicuri di voler addentrarci in certe noiose discussioni?), destinata semplicemente a far passare una bella serata in compagnia della propria ragazza/o, ne voglio star qui a dirvi che, si, esistono ancora nel 2007 (leggete bene: 2007) famiglie non in grado di accettare persone di differente cultura/ religione/ colore della pelle (2007 ragazzi!) come sposo/a dei propri figli.
Insomma, per l’ ennesima volta l’ Autan non ha funzionato (per non parlare di quell’ altro “Ne punti ne unti”) ma questa volta mi è andata bene, chissà magari un giorno riuscirò addirittura ad accettare il fatto che le zanzare alla fin fine mi pungono perché sono affamate.
REGIA: Ben Younger
ANNO: 2006
GENERE: Commedia romantica (ma non troppo)
VOTO: 7
QUANTO è SUPERIORE MERYL STREEP AL 90% DELLE ATTRICETTE DI OGGI: 10
CONSIGLIATO A CHI: Vuol passare una piacevole serata davanti allo schermo in buona compagnia senza scervellarsi troppo.

TUTTI I FILM RECENSITI IN ORDINE ALFABETICO

Per pura comodità mia e vostra tutti i titoli saranno elencati con il loro titolo di uscita nelle sale italiane (per quanto io odi i titolisti italiani). é ovvio che i film non usciti in Italia avranno il loro bel titolo in lingua originale (se possibile per i titoli orientali indicherò il titolo inglese per non fare troppa confusione). Per i titoli che iniziano con un numero li potete trovare tutti alla lettera A senza tanto impazzire. Gli articoli non sono considerati come prima lettera di un titolo.
Se qualche link non funziona chiedo perdono e la vostra segnalazione potrebbe servire a qualcosa!
A fianco del titolo potete trovare (come ben vedete) il mio voto (in decimi) e l'anno di uscita nelle sale italiane.

A
30 giorni di buio voto: 7 (2008)
10000 A.C. voto: 1  revisione: 1(2008)
"1408" voto:7,5 (2007)
2061: Un anno ecceziunale voto:3 (2007)
Addestramento di base voto:10 (1971)
Aelita- The Queen Of Mars voto:9 (1924)
After Life voto:9 (1998)
Alexander voto Leo: 10+ Voto Deneil: 7/8 (2004)
Alien Vs Predator voto:3 (2004)
L'altra donna del Re voto:7-  revisione: 6 (2008)
Un' altra giovinezza voto: 8 (2007)
American History x voto:7 (1999)
Un amore di testimone voto: 5,5 (2008)
Assault On precint 13 voto:4 (2005)
Avatar voto: 10- (2010)

B
Il bacio della pantera (original) voto:6,5 (1943)
Il bacio della pantera (remake) voto:3,5 (1982)
Basil l' investigatopo voto:8 (1986)
La battaglia di Algeri voto:6+ (1966)
Bee Movie voto:7 (2007)
Bianco e nero voto:6,5 revisione:5,5 (2008)
Blade 2 Voto Leo:7+ (2002)
Brivido voto: 1 (1986)

C
Il cavaliere oscuro voto Den:7/8 voto Leo:9,5 (2008)
Chi ha paura di Virginia Woolf voto:9 (1966)
Chiken Little voto:7 (2005)
Cittadino dello spazio voto: 8 (1955)
Come d' incanto voto:8 (2007)
Le conseguenze dell'amore voto:10+ (2004)
Cronos voto: 7 (1993)

D
Dark Star voto:10 (1974)
Destinazione: Terra voto:8 (1953)
Die Hard- Trappola di cristallo voto:8 (1988)
Die Hard- 58 minuti per morire voto:5,5 (1990)
Die Hard- Duri a morire voto:7,5 (1995)
Die Hard- Vivere o morire voto:7 (2007)
Distretto 13: le brigate della morte voto:10- (1976)
Disturbia voto:4 (2007)
Dobermann voto: 6 (1998)
La dolce vita voto: 10 (1960)
Dracula di Bram Stoker voto:10+ (1992)
"Dr Cyclops" voto:7,5 (1940)
Dragonball Evolution voto: 4,5 (2009)

E
E venne il giorno voto: 3,5 revisione: 3 (2008)
El Dorado voto: 7- (1967)
The elephant man voto: 8/9 (1980)
Elizabeth- The Golden Age voto:2-- (2007)
E.T. L'extraterrestre voto:10 (1982)


F
Factory Girl voto:6,5 (2007)
I fantastici 4 voto:4,5 (2005)
Figli dello spazio (i) voto:6 (1958)
Il figlio di King Kong voto:7,5 (1933)

G
Gattaca- la porta dell' universo voto:7 (1997)
Il gattopardo voto:8+ (1963)
The Big Blue- Le grand Blue voto:7 (1988)
Grass: A Nation' s Battle For Life voto:10 (1925)
La guerra di Charlie Wilson voto:8 revisione: 7 (2008)

H
Hancock voto:7,5 (2008)
Hellboy voto Leo:7 (2004)
Hellboy: the golden army voto Leo: 8,5 (2008)
The Hire Series- Star voto:7 (2001)
A History Of Violence voto:9 (2005)
Hitman voto:4 (2007)

I
In amore niente regole voto: 6 (2008)
L'incredibile Hulk voto: 8- (2008)
Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo voto: 7/8 revisione: 8 (2008)
Inseparabili voto:10 (1988)
Into The Wild voto: 8-  revisione: 9 (2008)
Invasione degli ultracorpi voto:9 (1956)
Invasion voto:5 (2007)
Io sono leggenda voto: 7,5  Revisione: 8,5 (2008)
Iron Man voto: 9,5 (2008)

J
John Rambo voto: 6,5 revisione: 7 (2008)
Jumper voto: 5 (2008)
Juno voto: 8 (2008)
Jurassic Park voto: 7,5 (1993)
Jurassic Park III voto: 3+ (2001)

K
King Kong voto:9,5 (1933)

L
Il labirinto del fauno voto Leo:8/9 (2006)
Laureato (il) voto: 10 (1969)
Lock e Stock scatenati pazzi voto:8 (1999)

M
Maratoneta (il) voto:8 (1976)
Il matrimonio è un affare di famiglia voto: 7 revisione: 7 (2008)
Meteora infernale (la) voto:7 (1957)
Mezzogiorno di fuoco voto:10+ (1952)
Mondo perduto (il) voto:7,5 (1925)
Il mondo perduto- Jurassic Park voto:6/7 (1997)
Il Mostro della Laguna Nera  voto: 8 (1954)
Mr Magorium Emporium voto: 5 (2008)
Mr & Mrs Smith voto:4,5 (2005)

N
Natural disaster- Al centro della Terra voto:2 (2005)
Nella valle di Elah voto:5 (2007)
The New World voto: 7/8 (2006)
Non è un paese per vecchi voto:6,5 e 7++  revisione: 6,5 (2008)
Nosferatu il vampiro voto:6 (1921)
Nosferatu il principe delle tenebre voto:7+ (1979)
Notte brava a Las Vegas voto: 7 revisione: 6,5 (2008)
La notte dei morti viventi voto: 3,5 (1990)

O
Ombra dello scorpione (l') voto:2 (1994)

P
"Il padrino" voto:10+ (1972)
"Il padrino parte II" voto 8 (1974)
"Il padrino parte III" voto: 7- (1990)
I padroni della notte voto:7  revisione: 7(2008)
La pericolosa partita voto:10 (1932)
Persona voto:7/8 (1966)
Il petroliere voto:9  revisione: 7,5 (2008)
Il pianeta delle scimmie (original) voto:10 (1968)
Il pianeta delle scimmie (remake) voto: 3,5 (2001)
Prime voto:7 (2006)
Platoon voto:9 (1986)
Il posto delle fragole voto:10+ (1957)
The prestige voto: 7,5 (2006)
La promessa dell' assassino voto:7 (2007)
Psyco voto:10 (1960)
Psycho voto:3,5 (1998)

Q
Questa notte è ancora nostra voto:4,5 revisione: 3 (2008)
Quinto elemento (il) voto:4 (1997)

R
"Radiazioni bx distruzione uomo" voto:7,5 (1957)
Ratatouille voto:7,% (ridimensionato da un 10 che non tiene assolutamente ad una seconda visione) (2007)
Revolver voto:6 (2005)
Ricerche diaboliche voto:7 (1958)
Rio Lobo voto: 7 (1970)
"I Robinson- Una famiglia spaziale" voto:7 (2007)
Rob Roy voto:7,5 (1995)
Il Ruggito del topo voto:8 (1959)

S
Saw IV voto: 4 revisione: 2 (2007)
Senso voto: 7/8 (1954)
Il settimo sigillo voto:10+ (1956)
Sex and the city voto: 7- (2008)
Shoot'em up-Spara o muori voto: 8,5 revisione: 7+ (2008)
Shrek terzo voto:8 (2007)
Il signore degli anelli- La compagnia dell' anello voto:8,5 (2001)
Il signore degli anelli- Le due torri voto:8,5 (2002)
Il signore degli anelli- Il ritorno del Re voto: 8,5 (2003)
I Simpson- Il film voto: 6,5 (2007)
Snatch- Lo strappo voto:7 (2000)
Sogni e delitti voto:5 (2008)
Lo spaccacuori voto:5  revisione: 6 (2008)
Starship Troopers: la fanteria dello spazio voto: 6,5 (1997)
Starship Troopers 2: gli eroi della federazione voto: 6 (2004)
Starship Troopers 3: l'arma segreta voto: 4,5 (2008)
Step Up 2 voto: 5- (2008)
Stranger Than Paradise- Più strano del paradiso voto:8 (1984)
Stardust voto:7,5 (2007)
Sweeney Todd: il diabolico barbiere di Fleet Street voto:7,5 revisione: 7- (2008)

T
Tarantola voto:7 (1955)
Terrore sul mondo (il) voto:6,5 (1956)
Ti odio, ti lascio, ti... voto:7,5 (2006)
TMNT voto:4 (2007)
Trainspotting voto:9 (1996)
Travolti da un insolito destino nell' azzurro mare d' agosto voto:7/8 (1974)
Travolti dal destino voto:3-- (2002)
Il treno per il darjeeling voto: 7- (2008)

U
L'ultima tentazione di Cristo voto: 9,5 (1988)
Ultimo uomo sulla Terra (l') voto:9,5 (1964)
Undicesima ora (l') voto:8 (2007)
Un dollaro d'onore voto:9 (1959)

V
Vendetta del mostro (la) voto:6+ (1955)
Le vite degli altri voto:10+ (2006)

W
Wall-E voto Deneil: 10- voto Leo: 10 (2008)
Wanted voto: 8 (2008)
World Trade Center voto:5 (2006)

X

Y

Z
La zona voto: 4 (2008)

domenica 8 luglio 2007

BATTISTI LUCIO_MOGOL: SI VIAGGIARE

Attualmente in viaggio, per venerdì avrete nuove recensioni promesso.

Quel gran genio
del mio amico
lui saprebbe
cosa fare
lui saprebbe
come aggiustare
con un cacciavite in
mano fa miracoli
ti regolerebbe il
minimo
alzandolo un po'
e non picchieresti in
testa
cosi' forte no
e potresti ripartire
certamente
non volare ma
viaggiare...Si, viaggiare
evitando
le buche piu' dure
senza per questo
cadere nelle tue
paure
gentilmente
senza fumo
con amore
dolcemente viaggiare
rallentando
per poi accellerare
con un ritmo fluente
di vita nel cuore
gentilmente
senza strappi al
motore
e tornare a
viaggiare
e di notte
con i fari
illuminare
chiaramente
la strada per saper
dove andare
con coraggio
gentilmente,
gentilmente
dolcemente viaggiare
Quel gran genio
del mio amico
con le mani
sporche d'olio
capirebbe
molto meglio
meglio certo
di buttare riparare
pulirebbe
forse il filtro
soffiandoci un po'
scinderesti poi
la gente
quella chiara no
e potresti ripartire
certamente
non volare ma
viaggiare...
Si, viaggiare
evitando
le buche piu' dure
senza per questo
cadere nelle tue
paure
gentilmente
senza fumo
con amore
dolcemente viaggiare
rallentando
per poi accellerare
con un ritmo fluente
di vita nel cuore
gentilmente
senza strappi al
motore
e tornare a
viaggiare
e di notte
con i fari
illuminare
chiaramente
la strada per saper
dove andare
con coraggio
gentilmente,
gentilmente
dolcemente viaggiare
Si, viaggiare...
dolcemente viaggiare
rallentando
per poi accellerare
con un ritmo fluente
di vita nel cuore
gentilmente
senza strappi al
motore.